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Come orientare la nostra scelta tra i vari sistemi astrologici delle case?
Dieter Koch
(trad. di Anna Bagnis Mazzoli)

Oggi l'astrologia si serve di regola nel disegnare il grafico oroscopico di due cerchi diversi. L'uno и quello dell'anno, determinato dal movimento della terra intorno al sole e consistente nei 12 segni zodiacali. Il sole lo percorre per intero una sola volta nel corso di un anno. L'altro и il cerchio del giorno, determinato dal movimento di rotazione della terra intorno a se stessa. Esso viene indicato nell'oroscopo dall'Ascendente, dal Medio Cielo e da tutte le altre cuspidi delle Case. Tutti i pianeti percorrono questo cerchio una volta al giorno.

Esistono diversi metodi per suddividere questo cerchio giornaliero, e finora gli astrologi non sono riusciti ad accordarsi su quale sia da preferirsi. Alcuni privilegiano il sisterna delle Case proposto da Placido, gli altri quello seconde Koch, e tutti fanno riferimento ad anni di pratica soddisfacente. Come decidere?

Accanto ad una esperienza di parecchi decenni - che comunque porta con sи il rischio di una certa soggettivitа - esiste anche un diverso criterio che purtroppo oggi viene abitualmente trascurato dalla maggioranza dei docenti di astrologia mentre ha invece il vantaggio di una certa obiettivita. Pochi, guardando il cielo, si sono chiesti quale indicazione sui vari movimenti del giorno vengano dai diversi sistemi delle Case, e quale di questi sia piщ sensato utilizzare, e corrisponda meglio alle esigenze e agli obiettivi dell'astrologia.

Intendo qui presentare e descrivere alcune possibili suddivisioni del cielo, e cercare di darne una valutazione. Eviterт di proposito l'uso di termini tecnici derivati dal latino o dal greco, servendomi del linguaggio piщ semplice possibile, in modo da poter essere capito anche da chi non и esperto in matematica.

Le Case uguali

Esistono sistemi di Case uguali ed ineguali: nel primo caso l'ampiezza di ogni Casa и sempre uguale, e comprende esattamente 30 gradi. Nel secondo l'ampiezza и invece variabile. Ci sono poi metodi diversi per riportare nel grafico le Case uguali: si puт collocare la cuspide della prima Casa all'AS, oppure 15° prima dell'AS, oppure all'inizio del segno zodiacale in cui и situato l'AS. Si potrebbero calcolare le Case anche a partire dal MC, o dall'IC, o da un qualsiasi pianeta, oppure numerarle nelle due diverse direzioni. Intendo qui limitarmi a prendere in considerazione il caso in cui l'AS coincide con la cuspide della prima Casa.

Notiamo per prima cosa che con questo metodo le Case quarta e decima formano un esatto quadrato con l'AS e quindi non coincidono nй col MC nй con l'IC. Il MC si troverа in qualche punto tra la settima e la dodicesima Casa. I fautori di questo sistema attribuiscono un importante significato a livello previsionale - che non possiamo illustrare in questa sede - al fatto che MC ed IC si trovino in una determinata Casa. I quadrati formati con l'AS sono significativi soltanto in quanto si tratta di quei gradi dello zodiaco che si trovano sui punto piщ alto, o piщ basso, rispetto all'orizzonte. MC ed IC, in quanto grado rispettivamente piщ alto e piщ basso dello zodiaco, vengono semplicemente indicati come punto Sud e punto Nord. D'altronde, e questo puт confondere all'inizio il lettore, bisogna tener presente che un determinato corpo celeste culmina solo dopo aver raggiunto il Sud o il Nord, cioи si trova al MC o all'IC.

Ecco un esempio per chiarire quanto sopra riportato. Supponiamo che il Soie si trovi in Capricorno, e che sia mezzogiorno. Esso quindi cuirnina proprio in questo momento, ma si trova, nelle latitudini piщ elevate, in direzione Nord, poco al di sopra dell'orizzonte. Supponiamo che, contemporaneamente, Marte si trovi in Acquario. Quando esso culminerа, due ore piu tardi, si troverа in una posizione piщ alta rispetto a quella in cui si trova attualmente il Sole, e cioи all'incirca a quell'altezza che il Sole raggiunge soltanto al tempo dell'Acquario. Di conseguenza esso si trova giа da un certo tempo all'altezza del Sole di mezzogiorno del Capricorno, prima di oltrepassare il MC. Si trova tuttavia alla sua massima altezza quando raggiunge il MC.

La fig. l illustra con chiarezza la distinzione tra direzione della culminazione e grado piщ elevato dello zodiaco; quest'ultimo si trova ad est del MC nelle vicinanze della Luna. Saturno al MC и molto piщ basso rispetto alla Luna. Le linee di movimento di Sole, Luna e Saturno indicano che tutti i corpi celesti culminano al Sud. In brиve si puт dire: Le Case uguali dipendono dal grado dello zodiaco che in quel momento и piщ alto. Diversamente succede per le Case diseguali, ad es. Placido, Koch, ecc. Esse dipendono dalla direzione della culminazione di tutti i corpi celesti. Oppure: le Case uguali ci indicano a quale altezza relativa un grado dello zodiaco si trova sopra o sotto l'orizzonte, mentre quelle ineguali, come quelle orientate secondo il MC, ci indicano invece quanto un grado zodiacale sia prossimo alla propria culminazione.

Le Case «senza radici»

Immaginiamo quindi di trovarci nel nostro luogo di nascita, e di guardare il punto culminante dello zodiaco. Esso si trova solamente in via eccezionale al Sud, per lo piщ invece un po' piщ ad est o ad ovest di questo punto, e si sposta continuamente in questa o nell'altra direzione. Se vogliamo osservare il cielo secondo il sistema delle Case uguali, dobbiamo anche noi spostarci continuamente.

Al contrario, usando il sistema delle Case orientate sul MC, possiamo restare ferrni. Qundi si puт dire che osservando il cielo secondo il sistema delle Case uguali non si puт «metter radici» nel terreno, ma bisogna continuamente ruotare su se stessi. Non corriamo allora il rischio di farci girare la testa?

Nel caso delle Case uguali, la situazione mi sembra simile a quella in cui ci troveremmo se cavalcassimo un cavallo selvaggio, di cui avessimo perso il controllo. Invece con le Case orientate sul MC ci troveremmo ben piantati sul terreno, e ci limiteremmo ad osservare come il cavallo salta e scalpita.

II sistema delle Case avrebbe propriamente lo scopo di fornire una adeguata descrizione del movimento circolare giornaliero del cielo rispetto alla superficie terrestre. Il sistema uguale non vi riesce, perchй non ha un punto di vista fisso, ma si sposta continuamente. Puт peraltro tornare utile il fatto che esso fornisca informazioni approssimative (v. nota 1) su quale pianeta al momento si trovi nel punto piщ alto.

Raffinata astrologia zodiacale

Anche da un altro punto di vista le Case uguali non poggiano su basi solide. Si possono infatti interpretare come ipotetici aspetti del rispettivo punto iniziale. Ad es. posso considerare il Sole come cuspide della prima Casa, e controllare in quali Case si trovino i pianeti in riferimento al Sole. Potrei anche scegliere qualsiasi altro corpo cйleste, o persino l'Ascendente. Si tratta quindi di metodi che utilizzano le relazioni dei punti zodiacali tra di loro, e di conseguenza richiedono di raffinare ulteriormente l'astrologia dello zodiaco.

I rapporti di movimento e di spazio sulla superficie terrestre non vengono presi in considerazione, neppure quando si sceglie come punto di inizio l'AS e il MC. Ma proprio queste relazioni offrono l'ottica della vita quotidiana e reale, mentre lo zodiaco, per il suo riferimento al corso del sole, indica piuttosto qualcosa di «spirituale», che per cosм dire si incarna nelle relazioni sulla superficie terrestre.

La questione da risolvere и appunto questa, cioи se stiamo sulla terra o se piuttosto vogliamo veleggaire nel cielo. Vogliamo dire che l'AS si trova in Toro nel cielo, o piuttosto che il Toro si trova all'AS, vale a dire all'orizzonte orientale della superficie terrestre?

Le Case uguali si ispirano al primo concetto, hanno cioи un'ottica celeste e non terrestre, vale a dire esse tendono a cogliere le relazioni esistenti nelle nostre strutture spirituali, ma non sanno indicare con esattezza il modo con cui esse vengono incarnate, non sono infatti adatte a questo.

Peraltro corrispondono almeno approssimativamente, quando le Case partono dall'Ascendente, con i sistemi delle Case riferiti agli spazi terrestri, e sono quindi ancora in grado di fornire indicazioni parzialmente attendibili sul modo dell'incarnazione. In senso proprio perт esse sono innanzitutto un metodo per indicare le relazioni e gli aspetti nello zodiaco, quindi uno strumento utilizzabile dell'astrologia zodiacale, legittimo solo se usato in tal senso.

Case secondo Campano

Passiamo ora al sistema delle case ineguali. Veramente adatto ai rapporti di spazio sulla terra и il sistema Campano. Esso и inoltre il piщ antico che risponde a questa esigenza, ed anche il piщ semplice e chiaro, che prende il nome dal matematico e geometra italiano Giovanni Campano (1233-1296) e sembra essere stato seoperto da lui.

Immaginiamo di alzarci m piedi, volgere il nostro viso verso il Sud, e tagliamo la volta celeste sopra di noi da Occidente verso Oriente in sei «spicchi d'arancio» di uguale grossezza, che corrispondono alle Case dalla settima alla dodicesima. Nel punto dove le suddivisioni tagliano lo zodiaco, si trovano le cuspidi delle Case secondo Campano, che vengono indicate nell'oroscopo.

Lo stesso procedimento per la volta celeste viene applicato per le Case sotto l'orizzonte, e cosi otteniamo le Case dalla prima alla sesta. Le Case sono quindi soltanto apparentemente «ineguali» quando vengono segnate sullo zodiaco, ma in verita si tratta di segmenti del cielo di uguale grandezza. Qundi non esiste alcuna distorsione!

Si tratta di una faccenda cosм semplice, che non richiede alcuna particolare illustrazione. Si sbuccia una arancia e la si divide a metа, si mette una metа sul tavolo e si orienta il suo asse da Nord verso Sud. L'unica tabella che conosco relativa alla domificazione secondo Campano и quella del testo di Michel Barbey, «Hausertabellen nach den Methoden von Campanus und Regiomontanus», Librairie des Sources, Ginevra 1978.

Quali le caratteristiche di questo sistema? И una sfera solida, al cui centre si colloca l'individuo. И divisa in due dall'orizzonte, e ulteriormente strutturata secondo le direzioni della culminazione dei pianeti (Sud, MC).

II sistema Campano offre un quadro estremamente chiaro dei rapporti di spazio. Io mi trovo al centro di una sfera, e ho semplicemente bisogno di localizzare in quale suo settore si trova un pianeta, mentre contemporaneamente provo la sensazione di capire di piщ e di avere sotto controllo la situazione. II metodo Campano mi dа soliditа, sicurezza, chiarezza. Dal momento che mi trovo sempre al centro della sfera celeste, ho l'impressione che il cielo diventi per me una specie di «aura» e una parte di me stesso, della quale io ho piena disponibilitа.

Queste sono peraltro le mie impressioni personali. Mi sembra che il sistema Campano sia particolarmente adatto ad indicare all'uomo dove egli si trovi in una relazione terrena, e dove si trovino le forze, di cui egli puт disporre nella vita sulla terra.

Stabile nell'eternitа

C'и un altro aspetto di particolare significato. Noi vediamo il cielo come una sfera di cristallo con dodici spicchi di uguali dimensioni, e attraverso questi settori si muovono durante il giorno tutti i corpi celesti. И come se stessimo fermi ed immobili nell'eternitа, e ci limitassirno ad osservare come tutto si muove intorno a noi.

Questo и il punto di vista del saggio, che osserva dall'alto ma anche in maniera penetrante, senza perdersi perт mai dietro qualcosa di passeggero. Egli rimane una roccia inamovibile nel cambiamento del tempo.

Una critica che viene sempre avanzata nei confronti del sistema Campano, lamenta invece che questo sistema non tiene conto del tempo, bensм si limita ad essere una semplice suddivisione dello spazio. Resta da prendere in considerazione il fatto che si и pur sempre orientati in direzione Sud, ma il Sud viene definito dalla rotazione terrestre, e cioи da un movimento. Il tempo non viene quindi del tutto trascurato.

Il sistema Campano и in verita uno sguardo calmo sul tempo e sui suoi cambiamenti. И anzi la calma vera e propria, osserva stando immobile, ma osserva il tempo.

Per tale motivo la mia preferenza va al sistema Campano rispetto a tutti gli altri possibili metodi. И l'espressione piщ pura di una chiara consapevolezza, con salde radici tanlo sul suolo della terra quanto allo stesso tempo nell'eternitа, nel tempo infinito. O piщ modestamente questo sistema corrisponde meglio alla mia Luna ed Ascendente nel segno del Toro…

Una ulteriore argomentazione contro il sistema Campano potrebbe essere quella che con questo metodo alle latitudini geografiche piщ elevate i pianeti si trovano statisticamente molto piщ frequentemente nelle Case 12a, 1a, 6a e 7 a rispetto a tutte le altre Case. Nelle zone sull'equatore la distribuzione piщ o rneno si bilancia, ma quanto piщ ci si sposta verso Nord, o verso Sud, e quanto piщ basse diventa il corso del Sole e dei pianeti, tanto piщ si accentua la indicata disuguaglianza. Al contrario con il sistema Placido la statistica dа riusitati uniformi. A tale osservazione vorrei rispondere che la disuguaglianza и presente giа in natura, proprio nel fatto che per noi, che viviamo alle latitudini piщ alte, il Soie e i pianeti si muovono lungo orbite inclinate, e ci illuminano sempre in maniera obliqua dal Sud, e mai verticalmente dall'alto.

Sarebbe interessante fare un'indagine per verificare se con l'aumentare della latitudine anche le case e l'asse «degli incontri» (AS-DS) in qualche modo assumano maggior significato nella vita del soggetto.

Le Case secondo l'orizzonte

Invece di prendere, come nel sistema Campano, per criterio di suddivisione delle Case quello verticale, si puт anche seegliere quelle orizzontale, suddividendo lo spazio secondo le direzioni celesti m dodici parti. Si suddivide il cerchio delVorizzonte, a partire da Oriente, in 12 parti uguali, segnando delle linee verticali verso l'alto e verso il basso, che si in-crociano allo Zenit, sopra la nostra testa, e corrispondentemente al Nadir, sotto i nostri piedi. La cuspide della prima Casa peraltro non coinci-de con l'Ascendente, bensi esattamente con l'Est.

Antivertex

Corne il lettore ben sa, il Sole si leva al massimo solo una volta esattamente ad Oriente, e cioи all'inizio della primavera e dell'autunno. Nel semestre invernale il suo punto di levata и spostato piщ a sud-est, nel semestre estivo piщ a nord-est. Conseguentemente possiamo affermare che gli Ascendenti da Ariete a Vergine si trovano piщ verso Nord, e gli altri piщ verso Sud. Il punto esatto in cui si trova l'Est viene indicato da alcuni astrologi corne «antivertex».

Non esistono in commercio tabelle di questo sistema, tuttavia le cuspidi delle Case possono venir individuate secondo il seguente procedimento. Con una qualsiasi tabella delle Case si individua l'antivertex: si prende corne latitudine geografica 90° e si sottrae la latitudine della localitа di nascita. si cerca invece del MCl'IC (o rispettivarnente ARIC) e se ne deriva «l'ascendente», che и il punto Vertex o occidentale. Il punto antivertex o orientale si trova in opposizione al precedente.

Per le Case intermedie occorre una tabella secondo il sistema Campano. I valori che si individuano per le cuspidi delle Case 11, 12, 2 e 3 diventano ora quindi quelli delle cuspidi delle Case 5,6, 8 e 9.

La direzione orizzontale dei pianeti

Le Case secondo Vorizzonte formano una specie di arancia, come quelle individuate secondo il sistema Carnpano. Ma mentre secondo il metodo Carnpano si tiene conto della cornponente verticale del movirnento del cielo, qui interessa la cornponente orizzontale. Il metodo secondo l'orizzonte и utile soprattutto per le localitа vicine ai poli, dove i corpi celesti descrivono orbite molto basse, e la loro direzione nel cielo diventa piщ significativa della loro altezza. Non siamo piщ in piedi, bensм sdraiati. Cosa significa?

Propongo la seguente spiegazione. Secondo il sisterna Carnpano il movimento osservato va dal basso verso l'alto e poi di nuovo verso il basso. Si tratta del movirnento oscillante tra cielo e terra, e l'individuo si vede corne risultato di forze confluenti che provengono dall'alto e dal basso. Qui l'intento primario и l'incarnazione del principio superiore rnediante la creazione di una creatura terrena. L'uomo vuole crearsi corne creatura perfetta. Egli guarda pertanto all'universo intero secondo l'asse Sopra - Io - Sotto, e quindi viene subordinato all'IO.

Al contrario nel sistema secondo l'orizzonte interessa la direzione orizzontale dei pianeti. Ci si chiede cioи: quali influssi ed energie derivano a me, sul suolo terrestre, dalle diverse parti che mi circondano? Noi siamo cosм condizionati dall'ambiente, che ci sentiamo parte di esso, in continuo contatto e in lotta con le forze della natura e con le forze di altri uomini.

И chiaro che se noi osservassimo la vita esclusivamente da questo punto di vista orizzontale, perderemmo la nostra consapevolezza «spirituale», ci perderernrno nella dirnensione collettiva, nel mito e nel sogno. Qui appunto non starernmo ritti in piedi, bensi sdraiati.

Le direzioni celesti rivestono grande importanza nello sciamanesimo e nella magia. Utilizzarle significa in primo luogo aver pratica delle forze della natura, degli spiriti della natura e delle forze magiche nascoste, che guidano la vita sociale degli uomini. Si tratta quindi di un sisterna di case adatto agli sciamani, che si considerano una parte del magico gioco delle forze della natura!

Le direzioni celesti sono inoltre molto significative anche per l'astrologia cinese. A me comunque sembra importante che ad un metodo di osservazione orizzontale della vita, adatto a tutte le situazioni, venga ad aggiungersi una cornponente verticale. L'uorno и anche per me non soltanto una parte della natura, ma contiene in se anche una parte dello spirito creatore celeste.

Le Case di Regiomontano

Tale sistema prende il nome dal matematico, astronome e astrologo tedesco Regiomontanus (Johannes Mueller 1434-76), anche se a scoprirlo dovrebbe essore stato un ebreo spagnolo di nome Avenestra (1090-1167). Quindi si tratterebbe di un metodo piщ antico di quello Carnpano, contro il quale ebbe grosso successo ai tempi appunto di Regiomontano.

Dobbiamo di nuovo rivolgerci verso il Sud, e di nuovo suddividere il cielo in spicchi d'arancia, che perт questa volta non saranno piщ uguali fra loro. Descriviamo prima l'equatore celeste, cioи quel cerchio, che il sole all'incirca percorre agli equinozi, quando si leva esattamente ad Est e tramonta esattamente ad Ovest, segnando il punto di cuirninazione dove si trova esattamente a mezzogiorno in queste date. La sua altezza и di 90° meno la nostra latitudine geografica.

Dividiamo quindi questo semicerchio in sei parti uguali, e costruiamo i nostri spicchi d'arancia in modo che occupino esattamente questo spazio corrispondente ad un sesto. I punti in cui viene tagliato lo zodiaco corrispondono seconde Regiomontanus alle cuspidi delle Case. Le parti di cielo che vengono cosм determinate hanno dimensioni diverse, le tavole seconde questo sistema si trovano nel libro citato di Michel Barbey.

Un'idea complicata

Possiamo notare che un simile modo di procedere и piuttosto complicato e non ci sembra cosм semplice e chiaro corne quello Campano. In quel caso ad esempio potevamo affermare che la cuspide della 12a Casa si trova sullo zodiaco esattamente sul bordo di una sesta parte della suddivisione dello spazio celeste. E ci sembra una affermazione sensata.

Nel caso del sistema Regiomontano dovremmo invece esprimerci in questo modo: il grado dello zodiaco corrispondente alla cuspide della 12a Casa и situato su una linea con il primo sesto dell'equatore celeste e il punto in cui si trova il Sud all'orizzonte. Ma questo che senso ha? Corne possiamo interpretarlo dal punto di vista astrologico?

Le parti di uguali dimensioni sull'equatore celeste corrispondono peraltro ad una equivalente suddivisione temporale del giorno in 12 «ore doppie». Evidentemente questo sistema cerca - diversamente da quello Campano - di mettere a fuoco non tanto lo spazio, quanto il tempo e il movimento.

Per l'esattezza si tratta di un tentativo di suddividere lo spazio del cielo secondo una regolare misura del tempo. Ma l'esecuzione lascia a desiderare. Resta infatti difficile, ad esempio, capire che cosa abbia a che fare il grado dello zodiaco su cui si trova la cuspide dell'undicesima o dodicesima Casa con le «ore doppie». E dal punto di vista esclusivamente dello spazio, questi punti non sembrano giustificati. Tutto ciт costituisce evidentemente una debolezza di questo sistema.

Le Case secondo Placido

II sistema del monaco italiano Placidus de Titis (1590-1668) non и stato propriamente ideato da lui, bensi veniva insegnato, nei tempi di poco anteriori a quelli di Placido, da un certo Maginus (tutt'altro che sconosciuto in Italia: al contrario autore di Effemeridi in uso ai tempi di Galileo, che ne possedeva copia nella sua biblioteca. N.d.R.).

Viene costruito con i seguenti criteri: occorre volgere lo sguardo verso il Sud, osservando corne il cielo ruota, con tutte le stelle e i pianeti. Cosм possiamo constatare che tutti i corpi celesti si rnuovono in orbite circolari concentriche di diversa grandezza, secondo un modello simile a quello riportato sulla facciata di un disco. Si puo osservare tale effetto nelle fotografie astronomiche del cielo, esposte alla luce per lungo tempo. Tutti questi cerchi sono paralleli all'equatore celeste, cioи a quel cerchio che il sole percorre agli equinozi.

Secondo Placido la cuspide della dodicesirna Casa и quindi quel punto sullo zodiaco che ha giа percorso un terzo del suo cammino dall'orizzonte al punto di culminazione. Se in questo punto si trova il Sole, vuol dire che ha giа percorso un terzo del suo cammino verso l'alto. L'undicesima cuspide corrisponde allora ai due terzi del predetto cammino verso la culminazione. La seconda e terza cuspide sono quei punti dello zodiaco, che hanno percorso uno o due terzi del tragitto compreso tra IC ed orizzonte.

Indicando su una carta del cielo tutti i punti che hanno giа percorso uno, due, quattro o cinque sesti del loro rnovimento giornaliero (Casa 12a, 11a, 9a, 8a) otteniamo quattro linee curve, ben slanciate nel cielo (Fig. 2). И opportuno che il lettore momentanearnente tralasci le anomalie che si verificano nella regione vicina ai poli.

Confrontiamo la tesi di Placido con quella di Campano. II Sole sulla cuspide della dodicesima Casa significa, secondo Campano, che esso ha raggiunto il confine tra il primo e il secondo dei sei settori superiori del cielo. Quindi riceviamo una indicazione relativa alla sua posizione. Nel caso di Placido l'informazione и invece la seguente: il Sole ha percorso un terzo del suo cammino ascendente nel cielo visibile. Si tratta allora di un'informazione diversa: infatti nei tre settori delimitati secondo Campano, il Sole si muove in tempi diversi, in quanto li attraversa secondo diversa angolazione, mentre per percorrere i tre settori indicati da Placido usa lo stesso periodo di tempo. L'informazione che riceviamo e quindi relativa a quanto il Sole ha percorso del suo cammino.

Campano concentra l'attenzione sulla posizione e sullo spazio, Placido sul percorso e sul tempo.Il sistema di Placido segue quindi l'ottica dell'individuo che si sente una creatura legata al tempo e al movimento. In questo caso viene messa in primo piano l'evoluzione progressiva della vita.

Il sistema Campano invece ha le sue radici in una dimensione senza tempo, e non si lascia influenzare dai rnovimenti. Personalmente ritengo preferibile il metodo Campano, anche se la maggioranza degli astrologi seguono quello di Placido (o di Koch).

Tempo e spazio celeste

Sembrerebbe che Placido abbia trovato una maniera per suddividere il cielo secondo il tempo. Ha dovuto peraltro rinunciare all'idea di una misura del tempo fissa, come invece troviamo in Regiomontano (con le «ore doppie»). Propriamente non interessa tanto il tempo, quanto le fasi relative ad un terzo del percorso.

Osserviamo il percorso del Sole. In piena estate il giorno и piщ lungo della notte e il Sole percorre una parte piщ lunga di cammino sopra l'orizzonte che non sotto. Ciт significa che impiega piщ tempo per le Case dalla 12a alla 7a che non per quelle dalla 6a alla 1a.

Da ciт si puт vedere che i tratti di cammino del Sole secondo Placido non corrispondono ad unita fisse di tempo o di percorso, come ad esempio ore oppure gradi, cioи a valori assoluti, bensм sono soltanto grandezze relative, cioи la sesta parte del percorso giornaliero o notturno, che hanno misura diversa, e cambiano a seconda della stagione o del corpo celeste a cui si riferiscono. Soltanto l'equatore viene suddiviso in parti corrispondenti ciascuna a due ore. Ne consegue che non si puт affermare che il sistema di Placido segua una precisa misura del tempo, come fa Regiomontano, in quanto ogni punto del cielo ha la sua propria misura di tempo. Tutto e relative, e ogni punto segue il suo individuale percorso. Placido corrisponde quindi molto bene allo spirito del nostro tempo, caratterizzato dalla relativitа e dal continuo cambiamento di prospettiva.

Discontinuita

Dal momento che vengono usate misure temporali diverse per il percorso visibile ed invisibile degli astri, la volta cйleste viene per cosм dire divisa in due dalla linea dell'orizzonte. Tale scelta puт venire evidenziata nell'oroscopo utilizzando una suddivisione piщ ampia delle Case, ad esempio indicando 84 Case secondo il sistema Placido in luogo delle solite 12. Ne risulterebbe una discontinuita nella grandezza delle Case sull'asse 1-7 (cfr. fig. 3).

II sistema Placido non tiene conto del fatto che non solo l'arco del giorno e quello della notte, ma anche il movimento dal MC all'IC e viceversa sono processi continui. Con ciт non voglio affermare che il sistema Placido non sia utilizzabile, bensм che lo e solo in parte.

Per quanto riguarda il problema di come interpretare astrologicamente la rigida separazione tra visibile ed invisibile, la mia prima risposta, spontanea ma da verificare, и quella che tale ottica forse incontra particolari difficoltа a lasciar fluire la comunicazione tra dimensione della coscienza e dimensione dell'inconscio. A tale scopo dovrebbe svolgere utile funzione l'asse IO - TU.

Senza orizzonte non c'и culminazione

Una ulteriore particolaritа del sistema Placido, forse utilizzabile come argomentazione contraria ad esso, si evidenzia alle latitudini geografiche piщ pronunciate. In quei luoghi dove il sole in estate non tramonta mai, non esiste neppure un cammino del sole dall'orizzonte alla culminazione, e quindi non si puт neppure dividerlo in tre parti nй calcolare la posizione delle Case.

Il problema esiste anche alle medie latitudini per quanto riguarda gli astrologi delle stelle fisse. Esiste intorno al Polo Nord celeste, cioи intorno alla Stella polare, un cerchio di stelle fisse, vale a dire che non sorgono nй tramontano mai. II suo raggio equivale alla latitudine geografica dell'osservatore. Quindi aurnenta sempre piщ man mano che si procede verso Nord.

Per i soggetti che si trovano al di sopra del circolo polare, cioи oltre 66.33 gradi a Nord, in estate anche il Sole entra nel circolo polare e non tramonta mai. Per quanto riguarda la Luna, si puт verificare gia a 61 gradi di latitudine Nord che essa non tramonti, ma si limiti a toccare l'orizzonte per poi alzarsi di nuovo. Nel caso di molte stelle fisse e di alcuni planetoidi, ad es. Hidalgo, ciт si verifica gia a latitudini inferiori. Ne consegue che non tutti i corpi celesti hanno sempre una posizione calcolabile nelle Case seconde il sistema Placido. Eventualmente si potrebbe risolvere tale problema assumendo costantemente 180 gradi per l'arco di mezza giornata dell'intera zona attorno ai poli, e 0 gradi per l'arco di mezza notte. In questo modo le linee delle Case ai confini di questa zona mostrano una brusca e curiosa piegatura, visibile nella fig. 2.

Le Case secondo Koch (Goh)

Esaminiamo ora il sistema delle Case che prende il nome dal filologo classico ed esoterico Walter A. Koch (1895-1970) e viene anche indicato come «sistema delle Case secondo il luogo di nascita» (GOH = Geburtsort-Hausersystem).

Di che cosa si tratta? Cerchiamo nelle effemeridi il momento in cui il punto dello zodiaco che si trova al MC, era situato all'AS. Dividiamo in tre parti la differenza di tempo, e cerchiamo gli Ascendenti per i momenti intermedi che sono stati cosм determinati. Essi saranno le cuspidi dell 11a e 12a Casa.

Va notato che non sono assolutamente indispensabili le Tavole delle case per lavorare con il sistema di Koch (v. nota 2).

Ora se il Sole si trova sulla cuspide della 12a Casa possiamo dire che esso si trova al di sopra dell'orizzonte da un terzo del tempo che il grado dello zodiaco corrispondente al MC (dell'eclittica) ha giа percorso al di sopra dell'orizzonte. Se si trova sulla cuspide della 2a Casa, avrа bisogno per arrivare all'orizzonte ancora di un terzo del tempo che il grado dello zodiaco su cui si trova l'IC usera per arrivare a quel punto. Il tempo visibile del Sole e di ogni grado dello zodiaco compreso tra AS e MC viene misurato in base al tempo visibile del MC dell'eclittica. Il grado specifico del MC costituisce quindi la misura di calcolo. Ogni grado di MC ha la sua particolare misura di tempo. Punti dello zodiaco diversi necessitano infatti di tempi diversi per muoversi dall'orizzonte al Sud, come anche il Sole nelle diverse stagioni ha bisogno di tempi diversi per seguire il proprio corso.

Per quale ragione perт attribuire una cosi grande importanza al grado del MC? Non avrebbe piu senso, come nel caso di Placido, misurare il tempo trascorso dalla levata del Sole rispetto al tempo che esso stesso impiega dall'orizzonte al Sud? Dopo un terzo di questo tempo si troverebbe appunto sulla cuspide della 12a Casa.

Una mescolanza poco attendibile

Se un sistema delle Case deve rispecchiare i rapporti di spazio e di movimento riferiti alla superficie terrestre e all'orizzonte, puт non curarsi nella sua costruzione della posizione occasionale dello zodiaco o del grado dello zodiaco che in quel particolare momento si trova a sud. Con i rapporti di cui sopra infatti lo zodiaco non ha nulla a che fare. Quindi se nelle case secondo Koch il grado zodiacale del MC determina il criterio per la suddivisione delle Case, qui vengono a mescolarsi punti di vista che non hanno nulla in comune.

Per tale motivo il ricorso a questo sistema mi pare molto discutibile. Alla demanda relativa all'obiettivo che il sistema si propone, si potrebbe rispondere che vuole fornire informazioni su rapporti di tempo. Il sistema Placido perт li descrive in maniera piu semplice e chiara. Quale delle seguenti affermazioni и infatti piщ chiara, quella secondo cui «il Sole ha percorso un terzo del suo cammino (o del tempo che gli occorre) tra l'AS e il Sud», oppure quella che afferma che «il Sole si trova ad un terzo del percorso dall'AS verso il Sud, che il grado del MC ha utilizzato per il proprio corso?».

И interessante notare che nel sistema di Koch avviene una sdoppiatura del cielo simile a quella prevista da Placido, perт in questo caso non sono piщ la metа superiore ed inferiore a convergere, bensм quella occidentale ed orientale. Questa situazione appare evidente in un oroscopo con 72 o piщ Case secondo Koch.

И chiaro quindi che qui si blocca il flusso di comunicazione tra IO e TU, mentre continua a scorrere tra «il sopra» e «il sotto». Nel caso di Koch l'attenzione и rivolta alla relazione tra coscienza ed inconscio, nel caso di Placido invece al rapporte tra l'IO e il TU.

Altri problemi

II sistema di Koch presenta ulteriori aspetti problematici. Ad esempio non и calcolabile al di lа del circolo polare, dove il Sole non sorge e non tramonta mai. Ci sono quindi gradi dello zodiaco che non sorgono e non tramontano. Se uno di questi si trova a Sud, non si puт conoscere il tempo che gli и stato necessario per arrivare fin lм partendo dall'orizzonte. Quindi non si possono calcolare le Case intermedie. II problema non si puт risolvere neppure con espedienti simili al sistema Placido.

Un altro problema и legato al fatto che i pianeti nelle vicinanze di MC ed IC secondo Koch in realtа finiscono col non avere una posizione nelle case o con averne una poco chiara. L'apparenza inganna, quando diligentemente cerchiamo nelle tavole delle Case e nelle effemeridi le cuspidi delle Case e le posizioni dei pianeti, e le indichiamo nell'oroscopo, affermando poi per es. che Plutone si trova nella 9a o 10a Casa. In veritа in questa zona Plutone per lo piщ non si trova in alcuna Casa, oppure tanto nella 9a quanto nella 10a. Lo si puт vedere con chiarezza nella fig. 4.

Le cuspidi sono definite dalla posizione dell'orizzonte (Ascendente) in tempi diversi. Noi tracciamo quindi su ogni cuspide nel cielo quella linea sulla quale si trovava l'orizzonte, quando la cuspide formava l'Ascendente. Per la parte occidentale dell'oroscopo invece della linea dell'Ascendente и determinante quella del Discendente.

Per il MC possiarno tracciare entrambe le linee, tanto quella dell'orizzonte del momento in cui esso si trovava all'Ascendente, quanto quella del momento in cui piщ tardi si troverа al Discendente. Le due linee si incrociano nello zodiaco proprio al punto del MC.

Tuttavia Plutone, corne del resto tutti i pianeti tranne il Sole, non si trovano esattamente sullo zodiaco, bensм nelle immediate vicinanze. Dunque in quale Casa si trova Plutone?

Si potrebbe pur dire che il grado dello zodiaco sul quale Plutone si trova (cioи sul quale si proietta verticalmente) appartiene alla decima Casa, ma Plutone и giа da piщ tempo in cammino al di sopra dell'orizzonte ancor piщ a lungo del MC, e quindi non puт ancora essere entrato nella nona Casa.

Formule oppure realtа

Sono interessanti le ragioni che Koch presenta a giustificazione del proprio sistema. Sono indicate esaurientemente nel suo libro «Regiomontano e il sistema delle Case del luogo di nascita». Il testo и giа da tempo fuori commercio, e mi limitero a fare riferimento alle osservazioni che Koch premette alle Tavole delle Case, della casa editrice Rohm. I prirni due punti a favore delle Case secondo Koch e contrari agli altri sistemi sono lм indicati corne segue:

l - Fino ad oggi veniva si calcolato l'AS per il luogo di nascita (GO), ma non venivano calcolate le Case intermedie, e si usavano per queste speciali metodi di conteggio. Il sistema delle Case per il luogo natale (GOHS) calcola anche le Case intermedie in base al luogo di nascita, ed usa per questo principalmente gli stessi metodi di calcolo usati per l'AS.

2 - Fino ad oggi si attribuiva al MC l'altezza del polo pari a zero, e si individuavano quindi le nascite per tutte le latitudini comprese tra l'equatore e il luogo natale. Per tale motivo le Case intermedie avevano finora da 2 a 10 fittizie pseudoaltitudini sul polo. Nel sistema delle Case secondo il luogo di nascita tutte le dodici Case hanno la stessa altezza sul polo, e cioи quella del luogo di nascita.

Questo tipo di argomentazione puт suscitare negli esperti l'impressione che Koch abbia davanti agli occhi delle formule piщ che non il reale cielo stellato. Ci sono persone che rivolgono il pensiero verso l'alto, e perdono il contatto con la realtа.

L'affermazione che si continua talvolta a sentire, secondo cui il sistema di Koch va ben oltre l'osservazione и inattendibile. La convizione che il sistema sia in particolare riferito al luogo di nascita poichи tutte le Case «sono calcolate secondo l'altezza sul polo (= latitudine geografica) del luogo natale», poggia su un errore logico. Non и purtroppo possibile in questo spazio limitato dimostrare tutto ciт a chi non и un esperto. Sostanzialmente comunque l'argomentazione di Koch si basa sul dogma che tutte le cuspidi delle Case dovrebbero sostare necessariamente per un certo tempo sulle linee dell'orizzonte. Si puт naturalmente discutere su questo, che in ogni modo non rappresenta l'unica possibilitа.

Tra l'altro Koch scrive anche la seguente frase degna di nota: «La scuola cosmobiologica Wangemann dopo attente indagini sui diversi sistemi delle Case ha confermato che quello seconde il luogo di nascita dava i migliori risultati statistici».

Fino ad oggi non ho avuto occasione di studiare tali risultati, e non so neppure se siano stati pubblicati, ma resto scettico. I tentativi di avere prove statistiche in astrologia falliscono piщ o meno regolarmente - se cosм non fosse gli astronomi si sarebbero da tempo convertiti!

Perchй le Case vengono contate in senso antiorario

Le Case astrologiche oggi vengono contate in tutti i sistemi in senso antiorario. Perchй?

Se noi seguiamo il movimento giornaliero degli astri, sembrerebbe sensato iniziare dal loro punto di partenza, e cioи all'AS, posizionando lм la prima Casa, per contare poi le altre Case in senso orario. Secondo l'opinione comune, quando il Sole si trova sulla cuspide della dodicesima Casa, ha percorso la prima dodicesima parte del suo cammino giornaliero, e sta iniziando la seconda dodicesima parte. Quella comunemente ritenuta la cuspide della dodicesima Casa sarebbe propriamente la seconda, e l'undicesima la terza, ecc. Perт, almeno a tutt'oggi, il conteggio viene effettuato nell'altra direzione. Corne mai? A mio parere le ragioni possono essere due. La prima e legata al fatto che oggi interessa maggiormente in quale ordine di successione di segni ed i pianeti si levano all'orizzonte orientale, e ciт avviene appunto in senso antiorario. E come mai ciт interessa maggiormente? Se osserviamo i pianeti in successione ad oriente nella loro levata, si tratta di un incontro attivo e di un confronto con le forze che determinano la nostra vita. Le osserviamo, e poi le lasciamo di nuovo libere, non appena qualcosa di nuovo appare all'orizzonte. Quando invece seguiamo i loro movimenti, in un certo senso le accettiamo passivamente, ci «perdiamo» dietro a loro, come se in un certo qual modo ci «addormentassimo».

Nello sciamanesimo e nella magia la direzione «contraria al sole» и molto importante. La direzione del sole и quella della corrente delle forze vitali. Se si va attivamente incontro ad essa, se si lascia venire la corrente su di sи, le si fa resistenza cercando di modificarla, allora in questo confronto si puт crescere. Si acquista consapevolezza e, se si vuole, potere. Se invece al contrario si procede con la corrente delle forze vitali, non succиde nulla, si и spinti, si dorme.

L'altra possibile spiegazione per la direzione antioraria и legata al fatto che i pianeti di transite si immergono nella terra proprio ad oriente, e poi appunto in senso antiorario stimolano le varie costellazioni di nascita. Ed i transiti assumono anch'essi importanza proprio per lo sviluppo e la crescita degli uornini e di tutte le creature.

Grazie alle precedenti spiegazioni appare inoltre chiaro il motivo per cui le Case si contano a partire dall'As e non ad es. dal DS, o IC, o MC. И evidente che a noi interessa ciт che si leva al nostro orizzonte (AS), e non ad es. ciт che sta culminando e meno ancora ciт che scompare (DS). Ex oriente lux, dall'oriente viene a noi la luce, la saggezza, la forza, la vita. L'occidente и il regno dei morti. Una cultura che si facesse guidare dal Discendente, sarebbe senza dubbio perfettamente orientata sull'aldilа, e rifuggirebbe il piu possibile dalla vita terrena e dalle sue sfide (v. nota 3).


Note

(1) Solo «all'incirca» in quanto l'altezza di un corpo celeste dipende anche dalla sua latitudine sull'eclittica. I corpi celesti, con eccezione del sole, di regola non sono situati esattamente sull'eclittica (lo zodiaco), ma sempre un po' spostati rispetto ad essa. Nel caso di Plutone questo spostamento puт arrivare a 17 gradi (v. fig. l).

(2) A questo punto и necessario un breve riferimento al «punto dell'etа» seconde Huber. Non mi и chiaro il motivo per cui egli vorrebbe suddividere una Casa diseguale in sei parti uguali. Se questo sistema delle Case и di qualche utilitа, bisognerebbe ottenere risultati molto migliori nel lavoro con il punto dell'etа, dividende subito per 18 (cioи 3 x 6 anni di punti dell'etа) la differenza di tempo tra l'AS e il MC, e cercando poi nelle tavole delle Case i corrispondenti «Ascendenti». Si otterrebbero allora per l'oroscopo ben 72 Case diseguali! Una simile improprieta metodologica la troviamo purtroppo anche nel calcolo di Huber dell'oroscopo delle Case. I risultati del lavoro con questi metodi restano approssimativi, in quanto matematicamente sono imprecisi.

(3) Ringrazio vivamente Peter Neubдcker per lo scambio di opinioni sulla geometria del cielo, che ha influenzato questo mio articolo. Di grande aiuto mi и stata Ursula Zдch per i problemi relativi all'interpretazione.


Bibliografia

Wilhelm Knappich, Entwicklung der Horoscoptechnik vom Alterum bis zur Gegenwart, casa ed. Цsterreichische Astrologische Gesellschaft, Vienna.