Pagina initiale Sommario

P. Svarogich

Principia di astrologia polizodiacale

1. Introduzione
Storia di astrologia e fonti medievali primarie.
Astrologia come un sistema della conoscenza
1.1. Età di tradizione moderna astrologica.
1.2. Sviluppo della struttura concettuale e algoritmi calcolatori in astrologia medievale.
1.3. Astrologia in XX secolo.
1.4. Struttura concettuale di astrologia e i principi del pensiero scientifico.

L’uomo da lungo si interessava all’ordine dell'universo e al suo posto nell'Universo. Brama alla conoscenza, alla conoscenza esatta forse è la caratteristica più brillante di essere umano. In particolare ipotesi e construzioni cosmogoniche erano le prime forme della descrizione umana del mondo circostante. Alcuni di questi sistemi hanno intirizzito con tempo e aquistato i tratti di ideologia, essendo trasformati in sistemi religiosi, i quali esistenza è probabilmente richiesta per la conduce stabile della comunità umana in complesso.

Ma nonostante di questo le comunità certe di gente, quali può essere più correttamente chiamate nella lingua moderna come comunità scientifiche, hanno continuato le ricerche della struttura concettuale del mondo circostante. In ciascuno sistema concettuale esatto sufficientemente ricco è sempre possibile trovare un'asserzione, la quale è impossibile verificare o confutare. Vale a dire questa particolarità ci dà una speranza che la descrizione definitiva completa dell’ordine universale mai sarà raggiunta. L'Universo, Dio è la natura incessantemente sviluppante e autoarricchente. Non solo la nostra conoscenza dell'Universo evolve, sviluppa e diviene più profonda ma anche l'Universo stesso. Possiamo considerare bene l'Universo come la realizzazione e lo sviluppo dell'idea divina. Dio, identificato nel testo di Vangelo col logos, è una struttura concettuale dell’Universo, come è chiaro dal testo originale di Vangelo da John.

Le dottrine note più vecchie è dottrine gnostiche, quali sono state criticate con giustizia sia dai storici di chiesa moderna come i rappresentanti antichi della teologia ufficiale [1]. Oggi gli schemi antichi gnostici noti appena possono causare altri sensazioni eccetto dell’agonia lenta e della perdizione.

Comunque fianco a fianco con gli schemi gnostici morti l'altra forma di conoscenza dell'ordine universale (o Dio), vivente e sviluppante, esisteva da antichità estrema; una volta è stata chiamata come astrologia. L’astrologia può essere chiamata come dialettica di realtà, siccome l'oggetto principale del suo studio è il tempo, o cambiamenti qualitativi di ciascuna creazione divina con tempo. La struttura di tempo, la differenza fondamentale di uno momento di tempo da un altro, l'essenza di tempo e del fato — qui è l'oggetto principale dello studio astrologico.

La sostanza di astrologia non è uno o altro algoritmo calcolatore ma il simbolismo, i leggi di cui penetrano il mondo circostante ed sono la colonna vertebrale dell'Universo. Il simbolismo ci permette vedere una relazione intrinseca tra cose diverse sulla base della loro unità simbolica. Possiamo dire anche che astrologia ci mostra come il futuro cristallizza nel passato. Il fatto, che possiamo fare le previsioni esatte, ci mostra che il futuro più vicino, che possiamo raggiungere nel corso della vita umana molto corta, la sua dinamica e il suo riempimento dagli eventi di significato globale o personale si sono già cristallizzati a quelle epoche distanti, quando pianeti stavano ancora nascendo. I calcoli astrologici basati sui moti dei pianeti sono infatti le "aste calcolatori" da mezzi di quali impariamo, come nella scuola elementare, a compenetrarsi dall'idea divina, stiamo costruendo nel mente i sistemi nozionali, da quali il nostro Universo è tessuto, facendo crescere interno noi stessi la scintilla della consapevolezza divina, divenendo simili al Dio.

Il valore particolare, l’eminenza di astrologia nel sistema di conoscenza umana è determinata dal fatto che esattamente le "aste calcolatori" astrologiche ci permettono il più profondamente comprendere l'idea divina del nostro Universo. Forse è una vera causa per astrologia essere la forma più antica della conoscenza umana. Siccome supponiamo che siamo tutti condannati (o benedetti) alla vita eterna esattamente in questo mondo impensabilmente vecchio e giovane, bello e orribile, piuttosto nel paradiso o nel inferno, la cosa migliore che possiamo fare è penetrare più profondamente possibile nell'idea di Dio e divenire un personaggio attivo nel lavoro creativo succedendo sotto gli nostri occhi. Così, sebbene la previsione o l’analisi degli eventi avverati non sono a nostro parere le questioni principali di astrologia, queste sono le migliori vie (alla fase umana dell’evoluzione) divenire consapevole dell'idea divina.

XX secolo può essere chiamato a tutte le ragioni l'età di rinascenza dell’astrologia come un sistema della conoscenza esatta. Astrologia sia nata di nuovo e ha cambiato aspetto in modo considerevole. Ha acquisito il carattere più umanistico, anzi umanitario. Al grado considerevole è stata riscoperta come una base concettuale di psicologia. Alcuni dei psicologi eminenti di XX secolo (ad esempio, Carl Gustav Jung) hanno trovato che il sistema astratto adatto per descrivere la consapevolezza umana è proprio vicino alla struttura del simbolismo astrologico. Molti degli astrologhi di XX secolo (ad esempio, Dane Rudhyar) erano rappresentanti dell’indirizzo psicologico in astrologia.

Persino i nomi nuovi sono stati inventati per l'astrologia come l’astrosofia, l’astropsicologia, la cosmobiologia ed altri. Certamente, questi nomi riflettono gli interessi di gente che usano la struttura astratta dell’astrologia ed i suoi metodi di calcoli nella loro attività propria. Comunque la comparsa di tali ersatz-nomi riflette sia l'intolleranza riguardo all’astrologia come anche la insopportabilità del fatto proprio di esistenza di tale forma della conoscenza dell’Universo accettata in molti comunità grandi e persino possenti del mondo moderno. I più possenti da loro è le comunità confessionali cristiane. Questa situazione riflette il grado significativo di dogmatismo delle dottrine religiose ed la deriva della cosmografia religiosa verso l'irrigiditi schemi gnostici. La più grande comunità astrologica di Stati Uniti porta il nome pudibondo e insignificante di Consiglio Nazionale per le Ricerche Geocosmiche. È piuttosto possibile, che l'influenza crescente e l’autorità delle organizzazioni cattoliche nei secoli XVIo e XVIIo erano la ragione della decadenza dell'astrologia medievale. Nicolas Campion considera che la denuncia di astrologia da Santo Augustino, uno dei più influenti fra i padri della Chiesa Cattolica, esercitò un'influenza significativa negativa sullo sviluppo di astrologia e causò tanti problemi seri agli astrologi dell'Europa cristiana [2]. L'astrologia non è scomparsa completamente neanche nei secoli XVIIIo e XIXo e esisteva nella forma simile alla pratica indovina. Questo periodo ha lasciato un'impronta di ciarlataneria sull’astrologia e le ha aggiunto il carattere del ricettario. Da questa eredità di "età scura" l'astrologia non si è liberata fino ad oggi.

Nell’astrologia di XX secolo non solo il simbolosmo astrologico ha rianimato, quale è di importanza fondamentale, ma i metodi dei calcoli astrologici come una conoscenza esatta. Una delle figure importanti nell’astrologia di XX secolo è Alfred Witte (2 marzo 1878 — 2 augusto 1941) [3]. Non tutta sua eredità è indisputabile, comunque lo sviluppo del metodo di Kepler delle simmetrie finite, l'astrologia degli armonici, l'uso simultaneo delle domificazioni uguali eclittiche diverse come i strati in interpretazione hanno esercitato e eserciteranno un’influenza significativa sullo sviluppo successivo di astrologia. Il secondo evento maggiore nell’astrologia di XX secolo è la diffusione della domificazione topocentrica come un successore naturale della domificazione di Placido, quale è apparsa sotto condizioni favorevoli dell'esattezza aumentata dei calcoli astronomici [4,5]. Comunque il fatto, che l'astrologia come una scienza esatta rimane ignota non solo per la maggioranza di gente colta ma per la maggioranza degli astrologi professionali ed amatori, è deplorevole.

Dall’altro lato, a differenza della maggioranza di scienze moderne, la storia dell’astrologia conta molti secoli. Comunque la riconstituzione in misura piena dei risultati e delle scoperte dell'astrologia medievale ed antica senza la più attenta studia della storia dell’astrologia in connessione con la storia universale è impossibile. Dalle discipline ora esistenti solo la teologia e la storia possono competere coll’astrologia in età. Ma la teologia si è screditata in una misura considerevole per dogmatismo non solo davanti agl'intellettuali di XXo secolo ma molti anni innanzi — nei XVIIIo e XIXo secoli. Questo fatto è riflesso anche in alcune lingue europee, ad esempio, in francese ed italiano (confronti il significato delle parole teoretico e teorico in italiano). La storia in tutte età era in una misura considerevole uno strumento della lotta politica. Perciò le autorità non sono state interessate mai in revisione larga (anche se ben meritata) dei metodi e conclusioni della storia. Semplicemente, ciascuna generazione di statisti preferisce non toccare quello che è stato fatto dai loro predecessori e solo cambia l'illuminazione dell’età nella quale la loro macchina ideologica fosse interessata. Oltre a ciò la tradizione scolastica nella scienza generata in età rinascimentale ha esercitato l’influenza negativa su molte discipline scientifiche durante i secoli. Solo scienze esatte hanno completamente superato la sua influenza. Pari la biologia non si è liberata fino in fondo dalla sua influenza finora.

1.1. Età di tradizione moderna astrologica

L’opinione tradizionale e generalmente accettato è che i nomi dei segni zodiacali sono dell’età di 2 mila anni. Questa età è stata calcolata dal valore della precessione del punto equinoziale di 50" per anno e dal fatto che i segni di zodiaco, rappresentanti i settori di 30º dell’eclittica contati dal punto equinoziale primaverile sono stati ottenuti i loro nomi dalle costellazioni corrispondenti sovrapposti su loro, si sono spostati dalle costellazioni corrispondenti da 30°. Crediamo di poter affermare con fiducia che la diffusione della sezione dell’eclittica in 12 parti uguali insieme con i nomi dei segni zodiacali estesamente citati è una prova sufficiente di maturità del sistema astratto di astrologia. Pari sebbene il sistema stesso è stato perso e non ha sopravvissuto fino ad oggi. m a q h m a t i k h s u n t a x i V (ossia trattato sistematico matematico), ben noto sotto il nome di Almagesto (o Sintassi) e ascritto all'astronomo antico Claudius Ptolemaius da Alexandria (Claudio Tolomeo), è considerato come una seconda prova dell'origine antica di astrologia. Il "trattato matematico in quattro libri" di contenuto astrologico, ben noto come Tetrabiblos (t e t r a b i b l o V )[6], è ascritto anche a Tolomeo. La fiducia generale in esistenza del sistema sviluppato della conoscenza astrologica in antichità è fondata sulla datazione di Tetrabiblos secondo la datazione della vita dell'autore di Almagesto. Almagesto è una raccolta di 13 libri di contenuto astronomico, incluso i risultati di osservazioni astronomiche. Si considera che le date delle sue osservazioni astronomiche personali annotate nell’Almagesto vanno dal 126 al141 D.C. Queste date motivano la datazione della creazione dell'Almagesto da II secolo D.C. Comunque l'analisi moderna matematica dell’osservazioni astronomiche dell'Almagesto eseguita da uno degli astronomi noti di XXo secolo Robert Newton, l'ha portato alla conclusione che Almagesto è stato composto in alcuna altra epoca. R. Newton anzi ha pubblicato il libro "Crimine di Claudius Ptolemaius" considerando che i dati astronomici del catalogo stellare sono contraffatti e che sono in realtà il risultato di ragguaglio [7].

Più tardi le osservazioni astronomiche di Tolomeo erano indipendentemente analizzate dal matematico russo À.Ò. Fomenko con coautori [8]. Esponiamo in breve i loro risultati. Primo, il catalogo stellare di Almagesto è una copia del catalogo di Ipparco, l'astronomo greco antico da Rodi. La cronologia tradizionale colloca la vita di Ipparco nel II secolo A.C. Secondariamente, il catalogo stellare di Almagesto poteva essere creato durante l'intervallo da VIIo a XIIIo secolo D.C., oltre a ciò il tempo più probabile della sua creazione è Xo-XIo secoli D.C. Questa datazione è in conformità con la versione nuova della cronologia universale creata dai lavori di À.Ò. Fomenko e i suoi collegi [9]. Da questo punto di vista Tolomeo non era falsificatore, semplicemente ha vissuto più di mille anni più tardi (XIII-XIV secolo D.C.) che questo è accettato in cronologia tradizionale. Comunque, che fare col spostamento dei segni zodiacali rispetto alle costellazioni corrispondenti? La storia delle prime edizioni stampate di Almagesto fa luce su questa domanda.

La prima edizione di Tetrabiblos è stata stampata in Nurnberg in 1535 D.C. [6] in greco, ma ha anche contenuto la traduzione in latino. La prima edizione di Almagesto è stata compiuta 2 anni dopo in 1537 D.C. a Colonia (Köln) in latino (Nunc primum edita, Interprete Georgio Trapeuzuntio) con le coordinate nel catalogo stellare per XVIo secolo. L'incisioni di Albrecht Durer con le immagini di costellazioni, usate per la localizzazione delle stelle dal catalogo nel testo di Almagesto, sono datate dall'iscrizione originale da Durer da 1515 D.C. Perciò la descrizione del catalogo stellare è apparsa dopo di 1515 D.C. Alcune delle costellazioni — Ara e Pegasus possono essere viste capovolti nel cielo dell'emisfero settentrionale. Questa assurdità seriamente disturbato gli astronomi medievali, Copernic incluso (1473-1543). Dunque i disegni diffusi oggi di costellazioni sono i lavori di Durer, il quale ha considerato loro come le opere d’arte e non si era affaticato a controllare come essi ci si vedono nel cielo. L'edizioni seguenti, incluso l'edizione in greco in Basel (1538), oggi considerati come "originali", contengono le coordinate stellari, quali longitudini eclittiche corrispondono al IIo secolo D.C. Forse l'editore dell’edizione latino è stato attirato l’attenzione sulla discrepanza tra le coordinate stellari nel catalogo e la datazione della vita di Tolomeo; lui "ha corretto" la discrepanza in edizioni seguenti, avendo sottratto dalle longitudini eclittiche di stelle 20º esattamente. Giusto i segni zodiacali messi nel cielo stellare in concordanza con l'equinozio di II secolo D.C. potrebbero dare i nomi alle aree corrispondenti del cielo stellare. I fatti summenzionati ci forzano mettere in dubbio l’avvicinarsi dell’era dell'Acquario. Oltre a ciò, dal nostro punto di vista lo zodiaco stesso e la nozione di punto equinoziale come un punto dell'intersezione dell’eclittica coll'equatore celeste non dà base in favore di questo opinione di uso generale.

Dunque, se rigettiamo le leggende di astrologi di antichità del tipo della storia di Nectanebus, l'astrologo di Filippo Macedone, il quale aveva predetto una nascita di Alexandre Macedone e il quale potrebbe essere un padre genuino di Alexandre, non abbiamo nessuno altro materiale affidabile in disposizione, all’infuori dei trattati degli astrologi (astronomi) medievali datati non prima di XV secolo ed Almagesto, quale autore ha vissuto in XIII o XIV secolo. Con dubbio è anche necessario prendere la datazione di vita di Campanus (1239 – 1296 D.C.), l'autore di una dei domificazioni più vecchie. Però, è possibile, che realmente vivesse pari davanti l'autore di Almagesto. Non abbiamo avuto occasione di leggere noi stessi i trattati di Tolomeo per le prime edizioni di XV secolo. Comunque, giudica dai lavori numerosi di astrologi medievali più tardi, che hanno dedicati i loro propri lavori all'interpretazione e chiarimento dei metodi dei calcoli astrologici di Tolomeo, si può presumere un'assenza di chiarezza e pienezza nelle descrizioni prese dai lavori di Tolomeo. Nell'opinione di uno degli astrologhi più noti francesi di XXo secolo Alexandre Volguine la parte astrologica del l'eredità di Tolomeo (Tetrabiblos) rappresenta una compilazione, che mune il lettore di 3 approcci diversi senza indicare la posizione dell'autore [10]. Ma questo può essere causato dalle particolarità delle lingue di Almagesto, il greco e latino, come lingue sintetiche arcaiche. Secondo noi queste lingue richiedono la percezione del testo non dalle frase ma dei blocchi. Questa particolarità allarga la possibilità di un'interpretazione sbagliata del testo come una conseguenza sia dell'evoluzione delle lingue antiche come degli errori apparenti nel corso di versione o copiatura. Senza la conoscenza diretta con le fonti primarie non osiamo pronunciare pari il giudizio preliminare su questo.

Qui è necessario fare attenzione a una particolarità estremamente interessante del catalogo stellare di [8]. L'elenco di stelle e costellazioni nel catalogo comincia dal polo elevato (equatoriale). Questo si permette supporre che le misurazioni nel catalogo iniziale sono state eseguite nelle coordinate equatoriali. Questo è molto più appropriato dal punto di vista della tecnologia delle misurazioni astronomiche. La conversione alle coordinate eclittiche ha accaduto dopo la creazione del catalogo. Il catalogo comincia con a Ursae Minoris, Stella polare. Ma questa stella è divenuta più vicina al polo elevato nel IX secolo D.C. Prima la stella più vicina al polo elevato era b Ursae Minoris. Così, avendo cominciato da Stella polare, il compilatore del catalogo di Ipparco–Tolomeo ha marcato l'epoca delle sue proprie osservazioni — vicino a IXo secolo D.C. o più tardi. Questo metodo non è principale per la datazione del catalogo di Tolomeo. Comunque ci permette presumere il tempo di creazione del suo prototipo più antico.

1.2 Sviluppo della struttura concettuale e algoritmi calcolatori in astrologia medievale

"Sin dal momento che il manoscritto di Tolomeo fece il suo debutto nel mondo dell’astrologia, tanti furono coloro che cercavano di capire la misteriosa tecnica direzionale del grande maestro ma senza arrivare al vero risultato." [11]. Probabilmente, esattamente il desiderio di risolvere le vere tecniche di Tolomeo era un Leitmotiv di molti trattati astrologici di astrologi medievali da XVo a XVIIo secoli.

Prima di passare alla rassegna della storia dello sviluppo delle idee e dei metodi calcolatori dell'astrologia europea medievale, vorremmo scusarsi con un lettore del presente lavoro per la inesatezza, pari la congiuntività di quello che sarà scritto qui su questo soggetto. Restringiamo noi stessi alla nostra propria versione molto immatura di sviluppo esattamente dell'astrologia europea (più Egitto). Questo è più probabile l'occhiata di sfuggita sulla storia europea, piuttosto che la storia stessa, dell'autore di questo lavoro, quale è richiesta per il riconoscimento di luogo del suo proprio lavoro nella struttura delle idee e nozioni dell'astrologia. Non abbiamo incontrato le versioni documentate (e consistiti non solo dalla narrazione degli aneddoti storici) della storia dell'astrologia orientale (cinese e indiano) in lingue europee, sebbene siamo consapevoli che, ad esempio, l'Accademia Cinese di Scienze conduce tali studi per molti anni. Pari le referenze agli articoli nella lingua cinese ci sono conosciute. Con la storia dell'astrologia arabica la situazione è migliore; le fonti primarie medievali sono conosciute in quantità sufficiente. Ma la vera familiarizzazione dell'autore con la storia dell’astrologia del mondo arabo sono trattenuta fin ad oggi da molte ragioni. Primo, dalla sua ignoranza della lingua araba. L'esperienza della familiarizzazione con le fonti primarie in latino dimostra la necessità di questa condizione, traduzioni sono buone solo per la conoscenza corrente con le fonti e per l'orientamento in loro. In secondo luogo, molte fonti primarie arabe bisognano della ridatazione. In terzo, molti archivi e documenti arabi non sono permessi per l'uso da non musulmano. Senza superare questi ostacoli è difficile ricostruire un quadro pieno dell’astrologia araba del Medio Evo. E l’ultima ragione, questa principale della frammentarietà di questo compendio consiste in che la storia di astrologia non è l'oggetto principale del presente lavoro. I metodi medievali sono stati usati per la verifica del concetto dei calcoli precisi secondo il principio di corrispondenza.

Anche dovremmo osservare con dispiacere che a differenza delle scienze convenzionali anche i ricercatori seri dei concetti, metodi e storia dell’astrologia nelle loro pubblicazioni spesso non fanno i rinvii esatti alle fonti usati da loro. Così, siamo costretti dar credito a una quantità di asseveramenti presi dalle publicazioni che citiamo qui. Questo può essere una causa degli errori nella rassegna seguente del periodo medievale dell'astrologia europea. Certamente, speriamo che riusciamo a controllare con tempo tutti fatti esposti secondo le fonti primarie. Oltre a questo, la situazione con l'informazione astrologica sia in Russia come in tutto il mondo è degno di pietà. Molte biblioteche non si abbonano ai libri e riviste astrologiche. Speriamo che nel futuro la tradizione della biblioteca del Museo Britannico e della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti di abbonarsi a praticamente tutto che si sta pubblicando nel mondo, indipendemente all’apprezzamenti correnti delle pubblicazioni dalle considerazioni politiche ed altre, sarà sostenuta dalle biblioteche russe più grandi, inclusa la biblioteca russa statale e la biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Russia.

Il problema piccolo per l'identificazione dell'autore medievale è la traslitterazione in citazioni dei nomi degli astrologi medievali da lingue nazionali a latino, greco e arabo. È più probabile che questo non causi errori, comunque le sorprese sono possibili.

La domificazione più vecchia delle note è un sistema di Campanus (Campanus in latino e Campano in italiano). Si ritiene che era un astrologo personale di Papa vissuto da 1239 a 1296 D.C. La geometria del sistema delle case di Campanus ci permette supporre che questo è un precursore del sistema delle case di Regiomontanus. L'astrologo tedesco da Königsberg (Regiomontanus in latino) noto nella storia di astronomia sotto il suo proprio nome di Johann Muller (1436–1475 D.C.) ha sviluppato un sistema delle case,che ora porta il suo nomignolo. Probabilmente [11] Regiomontanus ed i suoi contemporanei erano sicuri che esattamente quello sistema è usata nei calcoli descritti in Tetrabiblos. Questo sistema è stato usato da William Lilly nell'astrologia oraria, sebbene lui ha anche usato altre domificazioni. Francesco Giuntini (Junctinus in latino), l'astrologo noto fiorentino di XVIo secolo, ha usato il sistema di Regiomontanus. Ha scritto il trattato "Speculum Astrologiae" [11]. Non poteva conoscere il sistema delle case, che porta il nome di Tolomeo, da quando è stata pubblicata solo in 1604 D.C. dal matematico da Padova Giovanni Luciano Magini ( (?) Antonius Maginus in latino) nel lavoro, il titolo di cui ci è noto solo in inglese, "The second measure of time" [12]. Si ritiene che il metodo di Regiomontanus era spaziale, ma il metodo di Tolomeo nell’interpretazione di Maginus era temporale.

William Lilly ha menzionato nel suo libro [13] che una parte del lavoro pubblicato da lui è stato basato sui trattati ed espressioni del grande Tycho Brahe (1546–1601 D.C.).

Dopo che il sistema tolemaica delle case è stata usata da Placido de Titi (1606-1668 D.C.) nella formulazione nuova di un sistema delle direzioni equatoriali molto precise noto in XXo secolo sotto il nome delle direzioni mondiali di Tolomeo-Placido, la maggioranza di astrologi è passata all'uso nei loro calcoli della domificazione tolemaica della versione di Maginus, oggi noto come quello di Placido. Il sistema delle case di Regiomontanus porta agli errori significativi nei calcoli astrologici, ciò è stato notato da Johannes Kepler (1571-1630 D.C.), il discepolo di Tycho Brahe. Si ritiene che esattamente per questa ragione lui ha rigettato l'uso delle case nei calcoli astrologici. Come la domificazione di uso comune, il sistema di Regiomontanus ha esistito infatti fino alla fine di XVIo secolo, avendo quasi immediatamente ceduto posto al sistema molto più esatto di Placido.

1.3 Astrologia in XX secolo

Da questo finisce la nostra digressione nella storia dell’astrologia europea medievale. La domificazione di Placido e le direzioni equatoriali di Tolomeo-Placido erano fino al medio di XX secolo i metodi più esatti calcolatori nell’astrologia delle previsioni. Lo sviluppo dei metodi astronomici calcolatori e l’aumento dell'accuratezza dei calcoli effemeridiani dopo la scoperta da Kepler delle sue tre leggi del moto planetario e più tardi da Newton (e/o da Hooke (1635-1703A.D.)) della legge di gravità si sono affrettati, invece l’evoluzione dell'astrologia si è arrestato per 3 secoli. E necessario notare che per questa stagnazione erano le ragioni astronomiche obiettivi. I calcoli esatti astronomici come un sistema completo si sono formati solo all'inizio di XXo secolo nei lavori dell'astronomo noto americano Newcomb (1835-1909 D.C.). Probabilmente, vale a dire che la determinazione da Newcomb i standard moderni dell’esatezza dei calcoli astronomici hanno permesso lo sviluppo successivo dei metodi calcolatori astrologici e l'aumento della loro esattezza.

"La ciarlataneria non è un fenomeno moderno." ha osservato Alexandre Volguine a proposito dei testi corrispondenti astrologici e ha citato come esempio un manoscritto antico [10]. In realtà siamo familiari di meglio con la ciarlataneria di nostro secolo. Questo fenomeno offende non solo l'astrologia, ma anche le scienze naturali. La forma specifica di ciarlataneria nell'astrologia di XX secolo è l'invenzione di un sistema nuovo delle case. In complesso la quantità dei sistemi delle case è numerata da dozzine. Ogni volta quando si siamo sforzato metter in chiaro la geometria di uno o altro sistema delle case, abbiamo incontrato il fatto che, con poche eccezioni, non hanno nessuna geometria di tutto, ma solo l'algoritmo di origine oscura con l'area indeterminata di applicabilità. Notiamo qui che i sistemi delle case venuti da noi da secoli passati, tutti hanno la geometria ben descritta e comprensibile. Le formule sono secondari e possono essere dedotti da qualsiasi matematico competente dalla descrizione di geometria. Tra i sistemi delle case divenuti noti in XX secolo, solo tre hanno una certa geometria: quei topocentrico, di Koch e di spazio locale (local space in inglese). Sotto discuteremo solo i sistemi delle case di Placido e topocentriche.

Comunque è necessario esprimere il nostro opinione sul sistema di Koch. All’inizio dei sessanti Koch ha inventato il sistema delle case [14], la quale i suoi "colleghi astrologici" hanno “perfezionato" avendo semplificato i calcoli [15]. Notiamo che alcuni programmi per computer calcolano qualche cosa diverso sotto il titolo delle cuspidi di Koch.

Sotto la nozione di sistema delle case in astrologia gli astrologi capiscono talvolta le cose diverse. Esistono a minimo due cose concettualmente diverse chiamate come case. Il primo — divisioni uguali di eclittica. È possibile usare molti pari all'analisi di una tema. Il più logicamente questa tecnica è considerata nell’astrologia uraniana da Witte [3]. Essa usa i settori di 30° sul eclittica a partire dal Sole, Luna, MC, Ascendente o altro punti. Ciascuna divisione corrisponde alla falda nell'interpretazione. Sotto il nome di sistema delle case inuguali è necessario capire una cosa di natura fondamentalmente diversa anche chiamata come domificazione. Questa è un metodo di attribuire la coordinata longitudinale ai punti sulla sfera celeste indipendente di tempo nel primo sistema di coordinate equatoriali astronomiche [16], tale che le coordinate longitudinali di punti dell’equatore celeste coincidono con la misura angolare uniforme di solito usata nella matematica elementare. Tale domificazione può essere soltanto una, come 2·2 non può essere uguale a 3,4 o 5 dipende da quale risposta sembra al calcolatore al tempo dato la più adatta per ottenere il risultato "noto" in anticipo. Avendo ottenuto un tale parametrizzazione longitudinale della sfera celeste, è possibile variare l’origine allo scopo dell’interpretazione, ossia sottrarre dalle longitudini di tutti punti uno valore fisso, ottenendo le divisioni diversi uguali dell'equatore nello stesso senso come è stato stipulato sopra per l’eclittica.

Non abbiamo controllato, se tali punti come Vertice ed Antivertice lavorano nell’astrologia previsionale, quali, come si ritiene, sono simili al Ascendente e Descendente. Possiamo congetturare anche che è possibile introdurre altri 10 punti, che completano Vertice e Antivertice fino all’insieme di 12 punti sull’eclittica. Comunque non è necessario affrettarsi trattare questi punti come una più sistema delle case, siccome è una cosa completamente altra. L'uso dello stesso titolo per essa può solamente aumentare la confusione terminologica. Preferiamo chiamare come una domificazione la parametrizzazione della sfera celeste collegata coll'equatore celeste e indipendente di tempo nel primo sistema delle coordinate equatoriali, da tale uso della nozione di case ha una base nella tradizione medievale astrologica. Se i sistemi di Koch e di spazio locale come insiemi di 12 punti sull’eclittica sono veramente efficienti, allora non sono i sistemi delle case nel proprio senso della tradizione medievale.

Fino all'inizio di XXo secolo, quando il sistema dei calcoli astronomici precisi aveva completato nei lavori di Newcomb, l'avanzamento successivo dei metodi calcolatori nell’astrologia previsionale diviene possibile. All'inizio di sessanti una serie dei articoli è apparsa nel riviste "Spica", dove la così chiamata domificazione topocentrica era descritta [4,5]. È interessante che sotto il sistema topocentrico gli autori di questi articoli capiscono un sistema delle case nel senso tradizionale medievale tolemaico. Ossia in questo domificazione non solo le posizioni delle cuspidi delle case sull’eclittica sono determinate, ma anche le coordinate di pianeti in case. La geometria (ricostruito dall'autore del lavoro presente secondo uno delle formule del sistema topocentrico) di questo sistema è insolitamente elegante e rappresenta un sviluppo naturale della domificazione di Regiomontanus. Comunque le posizioni delle cuspidi delle case sul eclittica sono vicini alle cuspidi di Placido. Se consideriamo che esattamente le posizioni eclittiche delle cuspidi delle case topocentriche corrispondono con l’accuratezza massima per oggi a una vera geometria latente determinente i momenti degli eventi nel nostro mondo, l'errore dei calcoli delle posizioni di questi punti veri sull’eclittica da mezzo del algoritmo di Placido per le cuspide delle case intermedie non eccede 20’ alla latitudine di Mosca. È possibile dire che l’eleganza matematica della domificazione di Regiomontanus e l'esattezza pratica della domificazione di Placido sono armoniosamente unite nella geometria di questo sistema.

Purtroppo gli articoli descriventi questo sistema sono pieni di vagezze e non contengono la descrizione della geometria di questo sistema, ma solo alcune formule applicate per il calcolo delle posizioni delle cuspidi di case sul eclittica e le posizioni dei pianeti in case. L’esattezza dichiarata dei calcoli in questo sistema è uguale a 3-5’. Questo è formalmente così, siccome la formula per la posizione di un pianeta in casa è davvero approssimata e, presa come esatta, contraddice alla formula per il calcolo di posizione della cuspide di casa sull’eclittica. L'errore dell'approssimazione in paragone con la formula esatta (conformemente all'algoritmo di calcolo della cuspide sul eclittica) è giusto di 5’ alla latitudine media. Oltre a ciò, l’algoritmo annunciato della realizzazione di questo sistema di sopra al circolo polare è davvero assente negli articoli. Inoltre, questo algoritmo, noto dagli autori, ma omesso negli articoli è molto probabilmente incorretto. C'è nessuna descrizione dell'algoritmo negli articoli, ma c'è una menzione delle caratteristiche dei suoi risultati. L'autore di presente lavora ha effettuato la ricostruzione accurata (nel senso matematico) della geometria di questo domificazione sulla base di posizioni delle cuspidi delle case topocentriche sull’eclittica. La formula esatta per il calcolo della posizione di un pianeta in casa è stata ricevuta e la continuazione analitica della geometria del sistema di case è stata costruita. Le caratteristiche della geometria ricostruita di sopra al circolo polare sono radicalmente diversi da quelli della domificazione topocentrica menzionate dagli autori degli articoli in Spica. Il prendere la formula approssimata della posizione di pianeta in casa per la formula esatta ed l’ignorare una contraddizione evidente con la formula di posizione della cuspide sul eclittica ci costringe mettere in dubbio la competenza matematica degli astrologi, che hanno pubblicato le formule della domificazione topocentrica. Oltre a ciò, come la prima approssimazione sufficiente per i calcoli pratici senza computer, questa formula conferma una buona comprensione della geometria sia del sistema nuovo come il sistema di Placido e la competenza alta del suo autore. Offriamo al lettore fare una deduzione a proposito delle cause possibili che hanno generato questa situazione ambigua.

La situazione descritta costringe l'autore del lavoro presente, a scanso di equivoce, cercare un altro nome per il sistema delle case ricostruito sulla base di una formula della domificazione topocentrica. Proponiamo chiamarlo come sistema delle case zodiacali. Uno dei scopi del presente lavoro consiste nella descrizione accurata matematica delle caratteristiche della domificazione zodiacale e nella deduzione delle formule per i calcoli pratici. La parola 'zodiacale' non è stata proposta per caso. Dalla nostro punto di vista le case sono il risultato di una proiezione accurata di uno zodiaco su altro. Le formule dedotte sotto sono il risultato da questo punto di vista sulla nozione di domificazione. Le case nel senso abituale sono le proiezioni dello zodiaco terrestre su questo solare.

1.4 Struttura concettuale di astrologia e i principi del pensiero scientifico

Il compito principale, che abbiamo messo davanti noi stessi nelle ricerche, ha consistito nella ricostruzione sia i calcoli astrologici come i concetti di base di questi calcoli in concordanza con sistemi delle nozioni di scienze esatte di XXo secolo. L’ignoranza dell'essere del fenomeno fisico di base delle regole astrologiche, dell'astrologia moderna rimane suo essenziale, ma ancora insormontabile difetto. Comunque questo difetto non può essere considerato come grave, siccome la fisica anche non risponde alla domanda "perché", essa solo spiega "come". Quando troviamo una risposta alla domanda "perché," la fisica trasforma in matematica. È andato d'accordo che conosciamo, perché 2·2=4. In questo significato la teoria della relatività generale, correttamente chiamata come geometrodinamica, può essere chiamata come la matematica dello spazio-tempo del mondo circostante. Fisica era una legge della gravitazione universale di Newton. Siccome la geometrodinamica non è la fisica, ma la matematica dello spazio-tempo, è necessario descrivere ogni fenomeno, che prende luogo in spazio e tempo, in concordanza con la base concettuale della geometrodinamica. Sotto la base concettuale non sottointendiamo le leggi relativistiche delle trasformazioni coordinate, o la curvatura di spazio, o l’equazioni di Einstein, ma quelli principi di base concettuale, nella lingua dei quali le nozioni menzionate sopra è descritti.

Però per realizzare questo programma, è necessario formulare un principio fondamentale, in concordanza col quale le leggi astrologiche divengono apparenti nell'Universo. Per questo è necessario comprendere che fenomeno l'astrologia rappresenta. La filosofia olistica è la migliore lingua per questo.

Nella filosofia olistica il mondo consiste dell’interezze diverse interagenti tra loro, nascenti e morenti nel corso di tali interazioni. Possiamo dire che l'interezza rappresenta un oggetto ideale. I oggetti veri non possono esistere in tempo in certo senso. La freccia movente nell'orologio esiste nel tempo solo come un'estrazione, sebbene ci permette "misurare tempo". Per la misurazione di tempo capiamo essa come un oggetto certo ideale, per la quale la sua posizione spaziale cambia riguardo al quadrante dell’orologio. La freccia descritta accurato a un’atomo, non esiste come tale, da quando è impossibile determinare contorni certi tra lui ed il mondo circostante. Comunque, il fatto che possiamo percepire una freccia come un'interezza ed usare la sua traslazione rispetto a un’altra interezza per la misurazione di tempo, testimonia che la freccia ideale come un'interezza è un oggetto reale. Siccome le interezze nascono, esistono e muoiono in tempo, è possibile trattare tempo come una misura interna di interezza. Interessante che solo su uno livello di astrazione la freccia dell'orologio muore come interezza a un momento, quando un suo pezzo è stato rotto via, e trasforma in un’altra interezza. La freccia come un prodotto artistico scompare a questo momento, ma come uno strumento per misurare il tempo continua esistere. In altre parole molte intererzze vivono nella stessa freccia, ciascuno di loro ha la sua durata della vita. È possibile dire che esattamente i momenti di nascita e morte definiscono quale interezza consideriamo.

Lo spazio può essere associato con una misura esterna dell’interezza, o misura di simultaneità. Per la misurazione di distanza tra due interezze (c'è nulla eccetto le interezze nell'Universo) è necessario avere un metro — un'interezza di più.

Del punto di vista dell’astrologia un evento è una morte di un'interezza e una nascita di un’altra. Accade a luogo e momento certi, e in questo senso coincide con la nozione di evento nella teoria di relatività come una combinazione delle coordinate spaziali e temporale. Per l'astrologia il tempo e lo spazio non possono essere continui, sono qualche cosa come l’insieme dei numeri razionali. Per l'astrologia due momenti di tempo possono essere distinti da quali interezze sono state morte (o sono state nate) in questi due momenti. Parlando metaforicamente, se da uno momento di tempo a un altro nessuno non sia morto e/o non sia stato nato, c'è nessuno terzo punto temporale tra questi due e nello stesso tempo tra loro c’è certa distanza del tempo continuo (fisico). Il simile può essere detto dello spazio. Notiamo che una delle nozioni di base per comprensione, quale è spazio, è la nozione di simultaneità.

Il più vicino alla nozione astrologica di evento è la nozione di catastrofe come un salto nello stato del sistema sotto il cambiamento continuo dei suoi parametri. Sotto l'evento nell’astrologia capiamo un cambiamento qualitativo in genere, una trasformazione di una interezza in altra che nasce al momento di morte della interezza precedente.

Ora siamo pronti dare la definizione di astrologia come un sistema della conoscenza:

Astrologia è una scienza che connette gli eventi, i quai prendono luogo nel mondo, col moto di corpi celesti.

Quando Einstein ha creato la geometrodinamica, è stato guidato come una filosofia dal principio di Mach [17]. Il principio di Mach è estremamente importante per l'interpretazione dell'ordine universale. Rivela la base più profonda concettuale ed astratta del quadro scientifico del mondo. Einstein ha sognato elaborare una teoria, nella quale il principio di Mach può essere realizzato fisicamente. Non ha riuscito a fare questo, sebbene la teoria, la quale ha costruito, accade essere vera. Mach ha affermato che lo spazio è creato dalla materia. Comunque il "trazione dell’etere" da materia ordinaria (ad esempio dalla Terra) nel quadro della geometrodinamica è infinitesimale piccolo: per la Terra la ragione del suo raggio al raggio gravitazionale terrestre è uguale circa al 10–9. Il principio di Mach anche dimostra che l'azione a distanza lunga, la quale è rigettata formalmente da scienza moderna, ciononostante è alla base dei concetti moderni fisici. Tutti fenomeni fisici osservati sono descritti nel quadro dell’idea della velocità massima di propagazione dell'interazioni, comunque come una base interprertativa delle teorie moderne fisiche esattamente la nozione di simultaneità è usata.

Per nostro lavoro il principio di Mach è molto importante perchè porre la questione di necessità di esistenza dei fenomeni a distanza lunga. Formuliamo qui brevemente l’argomentazione necessario. Lascia un astronauta ha volato nel razzo via alla distanza sufficiente dall'accumulazione di materia. Se accende il reattore, si sente un'accelerazione, la quale imprime lui nella sedia. Avendo realizzato le osservazioni, osserverà che si sente la pressione quando muove con l’accelerazione relativamente alla materia remota, ossia si sente influenza di questa materia su lui. Inoltre questa influenza è un fenomeno a distanza lunga, siccome la pressione sorge immediatamente dopo di accendere un reattore, come fosse nella vicinanza immediata dell'accumulazione di materia. Questo significa che la materia può agire in alcuna (ignota per noi) via a distanza lunga. La geometrodinamica di Einstein implica che la parte della Terra nella formazione dello spazio-tempo alla distanza, uguale al suo raggio è dell’ordine di 10–9.

Durante XXo secolo molti tentativi sono stati fatti ripetutamente spiegare regole astrologiche da mezzi di uno dei interazioni noti. Tutti questi tentativi sono andati a vuoto. Certamente qualcuno può sperare a scoprire un’interazione di più, la quale spiegherà tutto. Ma sembra a noi che il fenomeno fisico essere alla base di astrologia, non è connettuto a alcuna (o tutte) interazione. Questo fenomeno può essere a distanza lunga. Interessante che i risultati preliminari dell'analisi di osservazioni astrologiche compiuti alla base del concetto formulato in questo lavoro, testimoniano in favore di quest’opinione. Vuol dire le configurazioni planetarie, causanti uno o altro evento, sono calcolati per il tempo di un evento accadere senza tenere in considerazione gli effetti dell’aberrazione planetarie e stellare (ossia senza tenere in considerazione la velocità limitata della propagazione dell'interazione — la velocità di luce). La simultaneità è capita qui dal punto di vista della sistema di riferimento di un nato, con il quale accade l'evento considerato.

Il cerchio zodiacale, essere lo strumento principale in calcoli astrologici, deve essere generato dal corpo materiale secondo la comprensione di astrologia definita sopra. La struttura che chiamiamo Zodiaco dalla lettera capitale, è la via descrivere l'influenza astrologica sull’interezze circostanti da parte del Sole. La sua geometria è determinata dalla dinamica relativa del Sole ed del nato, eventi di cui studiamo.

Le cuspidi delle case sul cerchio zodiacale abituale è la proiezione dello zodiaco generato dalla Terra sullo zodiaco solare. In questo senso 2 zodiaci sono conosciuti da antichità. Ripetutamente sono stati intrapresi i tentativi definire lo zodiaco lunare, ossia zodiaco generato dalla Luna [18]. Comunque nessuno è arrivato ai calcoli quantitativi.

Abbiamo riuscito a capire come descrivere nella via unita gli zodiaci terrestre e solare — i sistemi con le geometrie apparentemente diverse. Avendo ottenuto tale descrizione, è possibile definire un zodiaco per alcuno corpo massico celeste. Sebbene a priori è chiaro che il più lontano dal nato (vedere la definizione sotto) il corpo, ed la più piccola è la sua massa, la più piccola sarà l'influenza dello zodiaco rispettivo sugli eventi della sua vita. Sembra che è necessario usare in calcoli astrologici lo zodiaco lunare correttamente costruito, perché Luna è il corpo celeste il più vicino dopo la Terra. Se consideriamo come un nato alcuna persona, lo spirito di questa persona più probabile usi configurazioni certe planetarie nel quadro di uno o molti zodiaci come le possibilità di svolte della sua evoluzione, realizzandole nel forma di eventi. Più spesso e più brillantamente queste possibilità secondo uno degli zodiachi realizzano, più grande è la ragione usare questo zodiaco in calcoli astrologici.

Da questo punto di vista su tempo ed eventi l'opinione di astrologo sul momento di tempo (epoca nella lingua astronomica) come sull'istanti unici diviene chiaro. Un’istante del tempo differisce dal vicino non quantitativamente, ma qualitativamente, almeno dall’interezze, le quali sono state nate in ciascuno di essi. Infatto l'astrologia concerne con la descrizione qualitativa di ciascuno momento di tempo.

Il paradigma intera dell’astrologia è costruita sull'idea dell'ordine divino, ideale nel mondo materiale. Zodiaco è una realizzazione dell’idea dialettica, evolutiva nel quadro della concezione idealistica dell'Universo. Comunque pari il materialista non disputerà contro l'asserzione che il mondo è dominato dai principi primari, o le leggi fondamentali di natura — le idee o le verità eterne, come l'idealista direbbe. Il materialismo solo permette un grado certo del libero arbitrio nel mondo materiale. Nello stesso tempo, permette il libero arbitrio come una possibilità del caos o della ribellione contro l'idea divina piuttosto che la partecipazione nel lavoro divino. Dal punto di vista di un astrologo, l'ordine nel mondo materiale non è un pezzo meno armonioso, che nell'ideale, ed il caos apparente del mondo materiale è solo la misura della nostra ignoranza. È possibile che la nozione di causalità in astrologia può essere capita più profondamente, che questo è accettato nel quadro delle scienze naturale moderne. Il futuro continuamente ed inevitabile cristallizza nel passato, ed il più vicino il momento di un evento, il meno è la chance di cambiare il suo carattere. La via unica allargare la realistica, piuttosto l'illusoria libertà consiste nel prevedere le possibilità nel futuro tanto lontano quanto possibile e divenire consapevole delle conseguenze remote delle sue azioni proprie. È necessario osservare che l’uno dei problemi più difficili di alcuno campo della scienza moderna naturale è il problema della previsione dell'evoluzione permanente di alcuno sistema. Ogni tempo questo problema, come sembra, incontra le difficoltà tecniche o concettuali di carattere fondamentale. C'è nulla sorprendente in questo per un astrologo, perchè giusto l'evoluzione permanente primo di tutto è definita da leggi dello spirito o del logos da mezzi dell'influenze materiali.

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