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P. Svarogich

Principia di astrologia polizodiacale

2. Zodiaco di corpo massico celeste

2.1. Introduzione
2.2. Modello teorico di zodiaco di nato, situato vicino a un corpo celeste
2.3. Scelta dell’origine sull’equatore locale (cerchio zodiacale)
2.4. Esempi di zodiaci

2.4.1. Zodiaco terrestre
2.4.2. Zodiaco lunar.

2.4.2.1. Nodi lunari

2.4.3. Zodiaci solare e planetari

2.1. Introduzione

E ragionevole dire che lo sviluppo moderno della teoria della gravitazione quantistica già ora permette costruire il modello fenomenologico del zodiaco di corpo massico celeste in concordanza con le nozioni di base della fisica non classica moderna. Abbiamo in vista l'effetto di Unruh — l'eccitazione del detettore movente con accelerazione relativo al vacuum. C'è una possibilità del distinguere fondamentale dell'accelerazione causata dall'attrazione gravitazionale e dell'accelerazione connettuta con la non inerzialità di sistema di riferimento. In questo lavoro usiamo solo la possibilità fondamentale di distinguere la forza di attrazione gravitazionale e la forza d’inerzia. Così c'è nessuno motivo considerare che la base delle regole astrologiche è l'interazione gravitazionale. Inoltre, lo sviluppo recente della teoria quantistica di campo e le teorie di "Grand Unification" lascia una piccola spera di trovare un'interazione nuova "respondente” delle regole astrologiche.

La base della concezione è un modello di zodiaco di nato vicino a un corpo massico celeste. Per l'osservatore sulla superficie terrestre 3 corpi celeste sono determinanti — Sole, Terra e Luna — e, rispettivamente, 3 zodiaci. Però non possiamo trascurare l'influenze planetarie . Lo zodiaco è una costruzione dinamica nel senso che lo zodiaco dipende sul moto di nato (in seguito da ‘nato’ chiameremo l’interezza (persona), l’eventualità di cui studiamo) relativo al corpo massico scielto. Il moto di osservatore fissato alla superficie terrestre relativo all’asse polare o al Sole è il più semplice nel senso di prossimità (con una certa esatezza) al moto circolare. La deviazione in parametri angolari degli zodiaci solare e terrestre (Nella lingua tradizionale astrologica lo zodiaco solare è identificato col Zodiaco ordinario, e la proiezione dello zodiaco terrestre sul solare — con un sistema delle case), causato dal conto delle deviazioni dal moto circolare, può raggiungere qualche minuta angolare. Esattamente questa caratteristica particolare ha aggiunto il carattere statico alle geometrie degli zodiaci solare e terrestre e ha permesso ad astronomi antichi formulare il concetto di zodiaco sulla base delle costruzioni elementari geometriche.

Il moto di nato relativo alla Luna è notevolmente più forte distinto dal moto circolare. Il conto di queste deviazioni cambia i parametri angolari dello zodiaco lunare da gradi. Probabilmente, esattamente questa caratteristica dello zodiaco lunare ha ostacolato agli astrologi antichi a descrivere quantitativamente tale realtà come un zodiaco lunare, sebbene alcuni passi in questa direzione sono stati intrapresi. Questo è lo zodiaco lunare degli astrologi chinesi o l'astrologia draconica dell'ovest. Comunque, la differenza di questi modelli dalla costruzione esatta è così grande che non permette realizzare i calcoli quantitativi. Può dire che lo zodiaco lunare è in una misura considerevole la costruzione dinamica, nella quale le velocità di pianeti sullo cerchio zodiacale provano dei variazioni significative non a causa di cambia della velocità osservabile, ma a causa della natura complessa di moto dell’osservatore intorno alla Luna.

Nel modello considerato un evento come un cambio qualitativo di un nato accade quando sorgono le certe correlazioni di gruppo (nella lingua della teoria dei gruppi, o aspetti nella lingua astrologica) tra gli elementi di un zodiaco. (Aspetto — uno delle nozioni principali e molto vecchie di astrologia — più consecutivamente può essere descritto esattamente nella lingua di teoria dei gruppi.) Gli elementi di zodiaco sono determinati completamente dal moto di corpi massici celesti ed un nato. Dal moto di corpi celesti calcolato con un'accuratezza sufficiente su molti anni avanti, e dal fatto che il moto del nato (ad esempio, una persona) con una certa ezattezza può essere considerato come specificato, segue una possibilità di prevedere gli eventi.

2.2. Modello teorico di zodiaco del nato, situato vicino a corpo celeste

Consideriamo che lo zodiaco di un nato movendo specificatamente è un metodo di descrizione dell’anisotropia spaziale nel punto di nato. Questa anisotropia è generato dal corpo massico, in vicinanza del quale il nato muove. Tale metodo della descrizione della non omogeneità spaziale è esattamente appropriato per la previsione degli eventi. Se il nato è circondato da molti corpi massici celeste, allora è possibile costruire il numero corrispondente di zodiaci. Quando costruisce lo zodiaco per uno di questi corpi, i rimanenti corpi massici divengono gli elementi di questo zodiaco. Gli zodiaci più interessanti sono quegli dei corpi più vicini e più pesanti. Questi zodiaci sono i più stabili nel senso della dinamica del nato, determinata dai campi gravitazionali di questi corpi celesti. Chiamiamo il corpo massico, che genera lo zodiaco dato, come corpo centrale, ed i rimanenti corpi massici — semplicemente corpi, o pianeti.

Zodiaco come una struttura dinamica è definita nel caso generale da tre direzioni — il vettore della forza agente sul nato da parte del corpo centrale trattato come un'interezza, il vettore della velocità del corpo centrale nel sistema di riferimento di nato, e l'asse dell’anisotropia spaziale causata dal corpo centrale nel punto di nato. I primi due vettori determinano il piano dell’equatore locale (Fig. 1). Quando il nato muove con l'accelerazione relativo al corpo centrale, il vettore della forza agente da parte del corpo centrale sul nato e l'asse dell’anisotropia spaziale causata dal corpo centrale non coincidono. Chiamiamo l'angolo tra il piano dell’equatore locale e l'asse dell’anisotropia come angolo dinamico. Se la dimensione del corpo centrale lontano è molto più piccolo della distanza a esso, in questo caso è possibile per la direzione dell’anisotropia prendere la direzione al punto in spazio, dove questo corpo nel momento dato di tempo è localizzato, ossia alla posizione del corpo centrale secondo l’effemeride senza tenere in considerazione l’aberrazione planetaria e stellare. Quando consideriamo lo zodiaco del corpo massico distante, l'angolo tra la direzione di forza agente sul nato da parte del corpo centrale e l'asse dell’anisotropia spaziale causata dal corpo centrale è un angolo della correzione per l’aberrazione. Questo è connettuto con che il corpo distante agisce sulla persona in gran parte solo da gravitazione. Per una persona sulla superficie terrestre la correzione per l’aberrazione per pianeti della sistema solare di solito fa qualche decina di secondi angolari. Comunque per lo zodiaco terrestre l'angolo dinamico è uguale circa alla latitudine del punto sulla superficie terrestre.

Fig.1 La geometria dello zodiaco locale del nato vicino al corpo massico.

e — vettore unitario dell’anisotropia creata dal corpo centrale nel punto di nato,
A — vettore unitario del punto di levante (origine fondamentale) dello zodiaco locale di nato,
P — vettore polare — la direzione di Polo Nord del sistema di coordinate equatoriali locali,
F — forza agente sul nato da parte del corpo centrale trattato come un'interezza,
V — velocità del corpo centrale nel proprio sistema di riferimento non rotante di nato,
E — punto di levante (origine fondamentale), W — punto di ponente,
S— punto australe, N — punto settentrionale,
C— punto di congiunzione, T— punto di opposizione,
M0 — proiezione del corpo centrale sulla sfera celeste,
j d — angolo dinamico.

Introduciamo per un corpo dato centrale il sistema di coordinate locali equatoriali astronomiche del nato. Il piano principale di questo sistema di coordinate ha già introdotto sopra alla definizione di angolo dinamico — è un piano dell’equatore locale, nella quale si trova il vettore della forza F agente sul nato da parte del corpo centrale, ed il vettore V della velocità del corpo centrale nel proprio sistema di riferimento non rotante di nato senza conto dell’aberrazione. L'angolo polare n (altrimenti chiamato dalla latitudine) è misurato, come questo è accettato in astronomia, dal piano equatoriale nella direzione positiva verso il polo nord, e nella direzione negativa — verso il polo sud. Il prodotto vettoriale P= F´ V definisce un vettore diretto verso il polo nord del sistema di coordinate astronomico considerato. L'angolo azimutale m (altrimenti chiamato dalla longitudine) nel piano equatoriale è misurato nella direzione positiva (antiorario se uno guarda dal polo nord del sistema di coordinate) dal origine fondamentale sull'equatore locale. È appropriato chiamare l’origine fondamentale come punto di levante del corpo centrale. Il vettore verso il punto di levante del corpo centrale è dato dal prodotto vettoriale (A= e´ P) del vettore e dell’anisotropia spaziale causata dal corpo centrale nel punto del nato ed del vettore polare P.

Il vettore dell’anisotropia in caso del corpo centrale, quale dimensione è molto più piccolo della distanza a esso, è appropriato definire dal vettore unitario tangente alla linea geodesica puramente spaziale verso il corpo centrale, che connette il centro di gravità del corpo centrale e il nato. Il vettore dell’anisotropia generato dalla Terra sulle sue superficie, come sembra, praticamente coincide col vettore di attrazione gravitazionale dalla Terra.

In seguito è necessario distinguere le nozioni introdotte in questo lavoro del equatore locale del corpo centrale, sistema di coordinate equatoriali locali del corpo centrale dalle nozioni tradizionali astronomiche così come equatore celeste, primo e secondo sistema di coordinate equatoriali ecc. (le determinazioni delle nozioni tradizionali astronomiche si vedono in [16]).

In fatto lo zodiaco è già stato quasi descritto. Definiamo i corpi massici (eccetto centrale) come elementi dello zodiaco. Allora lo zodiaco è descritto come una raccolta di longitudini dei corpi massici circondanti il nato, nelle così chiamate coordinate zodiacali. Comunque le coordinate zodiacale, nelle quali è necessario definire coordinate del corpo centrale e dei altri corpi massici, sono in certo senso il sistema di coordinate curvilinee diverso dal sistema introdotto di coordinate sferiche sull'equatore locale. Nel senso accettato per la nozione di "coordinata" non sono le coordinate, siccome punti, appartenenti a certe zone della sfera, sono associati simultaneamente con 3 valori di longitudine zodiacale. Le coordinate longitudinali zodiacali tendono alle coordinate sferiche del sistema di coordinate equatoriali locali, in virtú delle quali sono introdotti, quando l’angolo dinamico tende a zero. Per definizione accurata della longitudine zodiacale è necessario considerare una quantità di nozioni matematiche.

Le coordinate zodiacale possono essere considerate come una generalizzazione delle coordinate sferiche. Denotiamo la longitudine zodiacale da t . È appropriato immaginarlo come una circonferenza di longitudini chiamata in astrologia come cerchio zodiacale. Passaggiamo alla definizione della coordinata zodiacale longitudinale sulla sfera celeste. Per questo è necessario costruire una rapprezentazione di sfera sulla circonferenza ed introdurre una metrica ed un origine su questa circonferenza. Chiamiamo la procedura assegnante la coordinata longitudinale zodiacale ai punti di sfera celeste come parametrizzazione, siccome può essere descritta da moto di semicerchio grande sulla superficie di sfera celeste. Per determinare la coordinata zodiacale ci limitiamo da classe molto stretta di moti. Consideriamo la sfera celeste come una sfera del raggio unitario col centro nel punto di nato, e la circonferenza grande con la metrica e l’origine identifichiamo con la circonferenza ottenuta dall’intersezione dalla sfera celeste col piano equatoriale locale. C'è una ragione per questa identificazione, siccome i punti sull'equatore hanno latitudine sferica zero, e per essi la longitudine zodiacale coincida con la longitudine sferica. Definiamo un piano dell’orizzonte locale di anisotropia o il piano orizzontale locale, come un piano perpendicolare all'asse dell’anisotropia creata dal corpo centrale al punto di nato. Definiamo anche il piano meridionale locale come un piano perpendicolare ai piani orizzontale ed equatoriale locali. I punti dell'intersezione della retta comune dei piani orizzontale e meridionale locali col sfera celeste chiamiamo come punto settentrionale e punto australe. Il punto settentrionale è situato sulla sfera celeste più vicino al polo nord del sistema di coordinate equatoriale locale di nato. L’origine fondamentale sull'equatore locale (cerchio zodiacale) o il punto di levante del corpo centrale è dato dal punto dell'intersezione dell’equatore locale con il piano orizzontale locale, la direzione alla quale fa un angolo ottuso con il vettore della velocità del corpo centrale nel proprio sistema di riferimento non rotante di nato. Il punto opposto è appropriato chiamare come punto di ponente. Il punto dell'intersezione della retta comune per il piano meridionale locale e il piano equatoriale locale con la sfera celeste, la direzione alla quale fa un angolo acuto centrale con la direzione lungo l'asse dell’anisotropia dal nato al corpo centrale, chiamiamo come punto di congiunzione, ed il punto opposto — punto di opposizione.

A un momento t  = + 0 di tempo virtuale il semicerchio grande movente (lo chiamiamo semicerchio parametrizante) si trova nel piano orizzontale e passa il punto di levante, la retta passante gli orli di semicerchio grande è rotata all'angolo –b (i. e. all'angolo b in senso orario) dalla retta connettente i punti australe e settentrionale, se guarda dal punto di opposizione, quale (punto di opposizione) consideriamo per definizione essendo sopra il piano dell’orizzonte. L'angolo b è dato da equazione
(1)
dove j d — è l'angolo dinamico, l’analogo di latitudine; per lo zodiaco terrestre può essere differito dalla latitudine geografica per qualche minuto angolare. Il semicerchio parametrizzante muovendo dal certo modo, dopo 360 unità del tempo virtuale t (come il tempo siderale la longitudine zodiacale può essere misurata in misura angolare, ad esempio, in gradi) farà un giro pieno e prenderà una posizione iniziale. Dopo questo ciascuno punto di sfera celeste sarà marcato dal momento di passaggio del semicerchio parametrizzante. Un tale momento del tempo virtuale misurato nei gradi considereremo per ciascuno punto come la coordinata longitudinale zodiacale.

La descrizione già data non è ancora una descrizione piena della parametrizzazione longitudinale zodiacale. È appropriato descrivere il moto del semicerchio grande dall'angolo q  (t ) tra l'asse polare connettente i poli nord e sud del sistema di coordinate equatoriali locali di nato ed il semipiano parametrizzante, intersezione della quale con la sfera celeste forma il semicerchio parametrizzante. Comunque questa condizione non fissa completamente un orientamento esatto di semicerchio parametrizzante. Conforme alla seconda condizione il punto dell'intersezione del semicerchio parametrizzante con l'equatore locale muove uniformemente lungo l'equatore locale (Fig. 2). Così in posizioni 0º, 90º, 180º, 270º il semicerchio parametrizzante attraversa il punto di levante, punto di congiunzione, punto di ponente e punto dell’opposizione, rispettivamente. D’accordo questa condizione la retta (asse istantaneo di rotazione), sulla quale si appoggia il semicerchio parametrizzante nell'piano orizzontale, muove nella direzione positiva (antiorario, se guarda dal polo nord del sistema di coordinate equatoriali di nato) dall'angolo – b (t  = + 0) all'asse nord-sud fino all'angolo +b all'approccio del semicerchio parametrizzante al punto di ponente (t  = 180°– 0). Movendo più lontano la retta d’appoggio cambia a salto la sua posizione, ancora una volta avendo formato l'angolo – b con l'asse del nord-sud (t  = 180°+ 0), ed allora muove ancora una volta nella direzione positiva fino all'angolo + b (t  = 360°– 0). Tale moto assicura che i semipiani parametrizzanti nelle posizioni t e 180°+ t formano uno piano. Al momento t  = + 0 l'angolo tra il semipiano parametrizzante e l'asse polare è uguale a j d. Per un momento arbitrario di t l'angolo q (t ) è definito dall'espressione seguente
(– 180°<  t  <  + 180°):
(2)
Il segno dell'angolo q nella formula data è convenzionale, il così definito tangente col segno specificato deve essere sostituito nella formula (3).

Fig. 2. Illustrazione di moto del semipiano parametrizzante dalla cuspide di 7a dimora fino alla fine di 12a dimora (bando di longitudini zodiacali 180°+0 ¸ 360°–0). La notazione è quello di Fig. 1. L'angolo b è dato da (1). I semicerchi grandi sono limitati dal retti d’appogio NiSi trovandosi nell'piano dell’orizzonte locale dell’anisotropia, rappresentano le cuspidi bidimensionali di dimore dello zodiaco locale di corpo massico. Il semicerchio grande NS che si trova nel piano del meridiano locale e rappresenta la cuspide di 10a dimora. Le rette NiSi sono le assi istantanee di rotazione dei semicerchi parametrizzanti in posizioni 30°´ (i–1) di longitudine zodiacale. Sull'equatore locale ECWT la longitudine sferica, contata dal punto di levante ed coincidente con la misura solita angolare, è uguale alla longitudine zodiacale. Suoi (e longitudine zodiacale) valori per le cuspidi di dimore sono marcati sulla figura ai punti dell'intersezione delle cuspidi bidimensionali di dimore col cerchio grande dell’equatore locale.

Interessante notare che il piano, col quale il semicerchio parametrizzante coincide nella posizione t  = + 90°, passa i punti sud e nord e coincide con il piano passante i punti con la longitudine sferica m  = + 90° del sistema di coordinate equatoriali locali di nato. Così, quando passa dalle coordinate sferiche alle coordinate zodiacali, il corpo centrale, il quale sempre ha la longitudine sferica m  = + 90° riguardo all’origine fondamentale, non cambia il valore della sua longitudine. Lo stesso è vero per la maggioranza dei punti con la longitudine sferica m  = + 90°. Solo i punti con la longitudine sferica del sistema di coordinate equatoriali locali di nato m  = + 270° e le latitudini nella banda di + 90°– j d <  n  <  + 90° avranno la longitudine zodiacale t  = + 90°, ed i punti con la longitudine sferica del sistema di coordinate equatoriali locali di nato m  = + 90° e la latitudine nella banda di – 90°<  n  <  – 90°+ j d avranno una longitudine zodiacale m  = + 270°.

È piuttosto possibile che c'è nessuno bisogno marcare il corpo centrale sul cerchio zodiacale a differenza degli altri corpi massici. La sua presenza è marcata sempre dall’origine fondamentale o dal punto di congiunzione, o possibilmente da tutti 4 punti cardinali del punto di levante: punto di levante, punto di congiunzione, punto di ponente e punto di opposizione, che hanno le longitudini zodiacali 0°,90°,180° 270° relativo al punto di levante, rispettivamente.

Sfortunatamente non è chiaro, come introdurre la coordinata latitudinale nel sistema di coordinate zodiacali. Speriamo che sarà possibile ottenere la formula necessaria teoreticamente dalla condizione che la rappresentazione complessa del paio di variabili angolari del sistema di coordinate equatoriali locali di nato — longitudine e latitudine ( m  , n  ) — sul paio di variabili angolari (t, s) del sistema di coordinate zodiacali di nato è analitica, perché la sua estrazione da dati sperimentali può richiedere molto tempo.

Per finire questa sezione forniamo la formula per il recalculazione della longitudine di un punto sulla sfera dalle coordinate sferiche equatoriali nelle coordinate zodiacali. Le longitudini zodiacali e sferiche di un punto sono diversi, quando un punto sulla sfera ha la latitudine sferica equatoriale diversa da 0. La calculazione della longitudine zodiacale di un punto (alla condizione per le origini essere le origini fondamentali) può essere fatta secondo la formula seguente
(– 180°<  t  <  + 180° e – 180°<  m  <  + 180°):
(3)
dove ( m  , n  ) — longitudine e latitudine sferiche di pianeta nel sistema equatoriale locale, t — longitudine zodiacale di pianeta; tg q — tangente dell'angolo tra il semipiano parametrizzante nella posizione t e l'asse polare del sistema di coordinate equatoriali locali di nato col segno definito da formula (2). Prima di cercare la soluzione di questa equazione, è necessario usare una condizione addizionale per definire dove è il punto — di sopra o di sotto l'orizzonte (posizione "sotto l'orizzonte" include il corpo centrale).
. (4)
Superiore segno di ineguaglianza per la posizione sotto l'orizzonte — 0°<  t  <  + 180°, inferiore — per la posizione di sopra all'orizzonte — – 180°<  t  <  0°.

2.3. Scelta del origine sull’equatore locale (cerchio zodiacale)

Sotto lo cerchio zodiacale o zodiaco in astrologia è implicato la circonferenza di longitudini zodiacali coll’origine marcato e punti sensibili su esso. I punti sensibili potrebbero essere i punti con longitudini di corpi massici, come alcuni altri punti. Dopo l'identificazione di circonferenza di longitudini zodiacali con l'equatore locale di nato, i punti di corpi massici sul cerchio zodiacale possono essere considerati come proiezioni di questi corpi sull'equatore del sistema delle coordinate zodiacali.

Quando abbiamo un cerchio equatoriale con punti sensibili su esso, è possibile scegliere l’origine. Abbiamo già una versione — l’origine fondamentale (altrimenti punto di levante), collegato col corpo centrale. L'esperienza dell'astrologia uraniana, iniziata da Alfred Witte, mostra che la scelta d’origine è dettata dalla falda d’interpretazione. In astrologia uraniana 6 sistemi di case uguali sono in uso. Nella lingua del lavoro presente questo vuole dire che l’origine è scelta in 6 vie a parte dall’origine fondamentale. La questione può essere facile fatto chiaro da mezzi delle tecniche di simmetrie discrete sul cerchio zodiacale, quale era in uso attivo da Alfred Witte. Suo genuino, ma quasi dimenticato autore è Johann Kepler.

Se il punto sensibile è sufficientemente forte, allora, come prova l'esperienza astrologicha, lavora anche una quantità di altri punti, simmetricamente localizzati negli angoli di N-agono regolare, inscritto in cerchio zodiacale. Chiamiamo questi punti come una famiglia di N-simo ordine del punto dato, ed il punto dato come un primo punto della famiglia. I punti della famiglia di No ordine dell’origine fondamentale (localizzato da 90° in senso orario dal corpo centrale) chiamiamo come le cuspidi di dimore del corpo centrale di No ordine o, per N=12, semplicemente le cuspidi di dimore. Sotto la dimora come tale, in concordanza con la tradizione astrologica, capiamo un intervallo sul cerchio zodiacale dalla cuspide della dimora alla cuspide della dimora seguente. Sotto i segni zodiacali di No ordine si capisce una famiglia dell’origine, che non coincide coll’origine fondamentale. È naturale che più grande il numero N, più fiacci sono gli altri punti di questa famiglia. L'astrologia uraniana conferma che il punto della famiglia del quarto ordine lavora per chiascuno punto-rappresentante di un corpo massico. Comunque punti, eletti in astrologia come origini, sono così forti che i loro punti del 12o ordine sono anche ben visibili. I simboli sabiani di gradi indicano che il punto molto forte può generare una famiglia di punti ben visibili del 360o ordine [20]. Questo anche può testimoniare in favore di preferenza in zodiaco di alcuni numeri dei numeri interi positivi.

Comunque in astrologia non solo aspetti di alcuni punti sensibili alle cuspidi delle dimore o delle case sono di importanza alta, ma anche le zone da una cuspide (dimora, segno o casa) alla seguente. In astrologia tradizionale queste zone sono chiamate come case quando proietta lo zodiaco terrestre sullo zodiaco solare (come un settore tra 2 cuspidi delle case consecutivi), o come segni di Zodiaco per lo zodiaco solare con l’origine nel punto dell’intersezione dell'equatore celeste e l’eclittica, e sono considerati come portanti certa qualità particolare, in concordanza con quale cambia la manifestazione di punto sensibile proiettato nella zona data. Notiamo la dialettica originale di questo punto di vista, quando il moto simbolico nella direzione positiva lungo il cerchio zodiacale come un ciclo di evoluzione ha come conseguenza l'accumulazione di caratteristiche, manifestanti come qualità quando entra la zona nuova. L’astrologia tradizionale assolutizza l’origine, tuttavia il suo significato è molto relativo. Scegliando un origine, otteniamo ogni tempo un cerchio zodiacale nuovo. Il cerchio zodiacale contiene una moltitudine dei cicli evolutivi, una moltitudine dei punti equinoziali e, in concordanza con l’ordine di simmetria, una moltitudine di collezioni delle fasi di sviluppo.

Usando le nozioni di dimora, casa, o segno sottointendiamo le zone mono o bidimensionali. Sotto dimora, casa, segno capiamo la zona tra la cuspide di una dimora considerato (casa, segno), ed la cuspide della dimora seguente (casa, segno). Se certamente questo ha senso. Sotto dimora monodimensionale (casa, segno) capiamo un arco sul cerchio zodiacale identificato con l'equatore di zodiaco locale. Da definizione, la cuspide della dimora è un punto sul cerchio zodiacale con la longitudine uguale a una parte del cerchio completo, dove n — il numero della cuspide, N — l’ordine della famiglia dell’origine fondamentale. Sotto dimora bidimensionale (casa, segno) è capito un insieme di punti sulla sfera celeste, chi hanno le stesse longitudini sul cerchio zodiacale considerato, come i punti della stessa statione monodimensionale (casa, segno) sull'equatore locale dello zodiaco considerato. La cuspide di tale dimora (casa, segno) è un semicerchio di punti sulla sfera celeste con la longitudine zodiacale uguale a .

L'astrologia usa spesso l’origine fondamentale (zodiaco terrestre), e l’origine nel punto dell’intersezione di un equatore locale dato con l'equatore locale di zodiaco con un altro corpo centrale (zodiaco solare). La scelta dell’origine nel punto dell’intersezione di due equatori testimonia che questo punto si manifesta fortemente. La questione di scelta di uno delle due intersezioni come un origine non è chiaro. Possiamo solo costatare la possibilità di principio di scelta di uno di due punti da considerazioni scientifiche naturali. Questa possibilità ci dà il ÑÐÒ teorema della teoria quantistica dei campi, sebbene il meccanismo specifico di scelta di uno di due punti non è chiaro. Punto di levante o l’origine fondamentale è un punto forte sensibile come tale, da quando è connettuto con la singolarità quando attraversa l’orizzonte — salto nel moto del semicerchio parametrizzante [ 21].

2.4. Esempi di zodiaci

2.4.1. Zodiaco terrestre

Praticamente tutto scritto sopra sulla struttura e geometria del zodiaco di corpo massico è proprio vicino alla struttura e geometria dello zodiaco terrestre. Il carattere di moto di un nato tipico — una persona quasi sempre immobile riguardo alla superficie terrestre (con l'esclusione di un cosmonauta) — riguardo all'asse polare rappresenta con un'accuratezza molto alta una rotazione ideale, ossia il moto circolare con una velocità costante. Perciò la geometria dello zodiaco terrestre benché è complicata a causa dell'angolo dinamico considerevole, ma statica. Le coordinate longitudinali sulla sfera celeste dei punti immobili riguardo a un osservatore sulla superficie terrestre non cambiano con tempo. Questo ha permesso descrive correttamente e con accuratezza sufficiente la sua geometria già in XVII secolo col sistema delle case di Placido e posizioni "mondiali" (secondo Tolomeo) di pianeti in case [19]. È facile vedere che l’equatore istantaneo sia un equatore locale di nato per lo zodiaco con Terra come il corpo centrale. Il piano dell'angolo dinamico con un’accuratezza alta è perpendicolare all'piano di equatore. Questo è un zodiaco unico con la geometria nota e l’angolo dinamico non zero.

Per i calcoli precisi è necessario tenere in considerazione 3 fattori:
1. Come un orizzonte è necessario prendere l'orizzonte gravitazionale e non l'orizzonte solito della gravità (Fig. 3). A causa della prossimità di nato a Terra la correzione di aberrazione è molto meno di questa per Luna. Così per il vettore dell’anisotropia è possibile prendere la direzione dell'attrazione gravitazionale da Terra. L'orizzonte solito, definente le coordinate geografiche o, col conto della deviazione di piombino, astronomiche di un punto sulla superficie terrestre, è un piano perpendicolare alla forza di gravità, quale è una somma dell'attrazione gravitazionale e la forza di inerzia generata dalla rotazione del sistema di riferimento immobile riguardo alla superficie terrestre. Per raggiungere l'accuratezza di qualche secondo angolare è sufficiente tenere in considerazione la correzione seguente alla latitudine geographicha
, (5)
È necessario aggiungere questa correzione alla latitudine geografica di un punto sulla superficie terrestre. Qui j — latitudine geografica di luogo, w — velocità angolare della rotazione della Terra in radiani per secondo, R —raggio della Terra, g accelerazione della caduta libera. La correzione alla latitudine in questa formula è calcolata in radiani. Il passaggio dalla latitudine solita geografica all'angolo dinamico nello zodiaco terrestre causerà, ad esempio, certo spostamento nella longitudine della cuspide della casa riguardo alla determinazione solita dello zodiaco terrestre capito come un sistema delle case.

Fig. 3. Sezione del globo terrestre insieme con l'asse polare OP. O — centro della Terra. OQ — piano dell’equatore terrestre. N — punto di nato. Rraggio-vettore geocentrico del punto N, j g — latitudine geocentrica. j — latitudine astronomica solita definita dall'angolo tra il piombino e il piano dell’equatore celeste. La direzione di piombino è una direzione della forza di gravità mg, agitante sul nato nel punto N, quale è una somma della forza dell’attrazione gravitazionale, in questo caso praticamente coincidente con l'asse dell’anisotropia, e la forza di inerzia , quale valore è definito dalla formula i =w 2Rcosj g. La superficie dell'ellissoide terrestre è perpendicolare esattamente al piombino. L'angolo dinamico j d, o la latitudine gravitazionale può essere ottenuta accurato a qualche secondo angolare da aggiunta alla latitudine astronomica j la correzione cecondo formula (5).

2. Per raggiungere l'accuratezza massima è anche necessario tenere in considerazione il moto dell'asse polare nel corpo della Terra. Il valore della correzione della latitudine per questo fattore per un punto sulla superficie terrestre è dell’ordine di 1".

3. È necessario tenere in considerazione il così chiamato deviazione del piombino, quale anche causa la correzione nella latitudine. La correzione tipica per un terreno piano è dell’ordine di 1-2", in montagne può raggiungere qualche minuto d’arco. Comunque sulla superficie della Terra c’è qualche regione di "gravitazione anomala" in terminologia geodetica, su quale territorio con un carattere piano di luogo la deviazione del piombino può raggiunge 10" e più. Uno di tali regioni sono territorio di Mosca ed i sobborghi. Inoltre uno dei salti più grandi noti nella deviazione del piombino è nel Cremlino, accanto al campanile di Ivan il Grande.

Nessuna particolarità addizionale nella geometria di zodiaco quando passa di sopra al circolo polare non appare. Ma pari nei regioni equatoriali del globo terrestre tali zone sulla sfera celeste di sopra il punto settentrionale e sotto il punto australe esistono, dove punti hanno tre longitudini zodiacali. In queste zone l’equazione (3) ha 3 soluzioni t (per un paio ( m  , n  ) (Fig. 4)). Quando avvicina la regione polare le dimensioni di queste zone crescono. Già alla latitudine di Archangelsk e Reykjavik queste zone divengono raggiungibili per Venere retrograda e Luna. Ció vuol dire sul cerchio dello zodiaco terrestre Venere è rappresentata da 3 punti. Al circolo polare e sopra al esso tutti pianeti eccetto Plutone qualche volta passaggiono attraverso queste zone. Plutone muove più vicino al piano equatoriale, così non raggiunge la zona della pluralità. È ovvio che un pianeta cade nella zona di pluralità quando diviene non tramontante, ossia passa di sopra all'orizzonte vicino al punto settentrionale. Ma anche cade in questa zona un po' più prima, quando in moto diario attraversa ancora l'orizzonte.

Fig. 4. Una parte della zona di pluralità sulla sfera celeste. Questa zona è situata interamente di sopra all'orizzonte vicino al punto settentrionale N. La seconda zona è situata sotto l'orizzonte vicino al punto australe . MN — parte del gran cerchio del piano meridionale locale. ENW — la linea dell’orizzonte. Come un esempio è appropriato immaginare lo zodiaco terrestre. Archi R1R2 e S1S2 sono le traiettorie di pianeti per il punto sulla superficie terrestre vicino al circolo polare. R1R2 — traiettoria di pianeta non tramontante, e S1S2 — traiettoria di pianeta attraversante l'orizzonte ma anche cadente nella zona di pluralità . P— punto sulla traiettoria R1R2, per quale i suoi archi longitudinali zodiacali t 1 t 2 e t 3 sono mostrati.

Descriviamo la dinamica longitudinale di una stella o pianeta sul cerchio zodiacale terrestre durante un giorno siderale per tale punto sulla sfera celeste che una stella (o pianeta) va sotto l'orizzonte per un intervallo molto corto di tempo, capitante nella zona di pluralità (Fig. 5). Come un pianeta possiamo prendere Sole per un punto sul globo terrestre vicino al circolo polare e per il giorno poco prima (o dopo) del solstizio d'estate. Per la semplicità abbiamo messo che la longitudine eclittica del Sole non cambiassi durante il giorno.

Fig. 5. Dinamica durante il giorno siderale della longitudine zodiacale terrestre di un punto sulla sfera celeste, immobile riguardo al secondo sistema delle coordinate equatoriali. Le cuspidi della dimora dello zodiaco terrestre di nato localizzato vicino al circolo polare sono marcati coi numeri arabici grandi. Il punto considerato, malgrado che attraversa l'orizzonte nella sua rotazione diaria, capita nella zona di pluralità . Coi numeri arabici piccoli sono marcati i punti, che corrispondono alle longitudini zodiacali del punto considerato sulla sfera celeste per uno di momenti di tempo:

1— un mezzogiorno astronomico. 2— il punto sul limite della zona di pluralità sulla sfera celeste. Quando il punto attraversa questo limite sul cerchio zodiacale terrestre, oltre a una soluzione nell’arco di settima dimora, due soluzioni supplementari emergono vicino al punto antis della prima soluzione nell'arco di 12a dimora. 3 — il punto attraversa l'orizzonte. Due soluzioni negli archi di 7a e 12a dimore scompaiono dopo le congiunzioni con prima e settima cuspidi; la soluzione in decima dimora anche scompare, ma invece di essa emerge una soluzione singola 3" vicino al cuspide di quarta dimora. 4— la soluzione singola 4' scompare vicino al cuspide di quarta dimora quando attraversa l'orizzonte, ed emerge 3 soluzioni 4". 5— il punto sulla sfera celeste viene fuori dalla zona di pluralità; il secondo e terzo soluzioni scompaiono, riuniti nell'arco di 7a dimora. 6— nuovo mezzogiorno astronomico.

Cominciamo con un mezzogiorno astronomico, quando Sole è sul meridiano celeste in congiunzione con ÌÑ. In terminologia accettata in questo lavoro Sole è in congiunzione col cuspide di 10a dimora terrestre. Quando Sole avvicina al punto settentrionale, il moto retrogrado di Sole nell'arco di 7a dimora rallenta, ed in alcuno momento 2 soluzioni addizionali appaiono nell'arco di 12a dimora terrestre. Muovono in direzioni opposti. Terza soluzione, avvicinandosi al prima dimora, muove lentamente, come questo vicino al cuspide di 7a dimora. Seconda soluzione rapidamente muove in direzione di 10a dimora. Sole attraversa l'orizzonte prima di passare il punto settentrionale. Al tempo di tramonto prima e terza soluzioni simultaneamente connettono col cuspidi di 7a e prima dimore e scompaiono. Seconda soluzione anche scompare, ma invece di essa appare la singola soluzione opposta. La sua longitudine nello zodiaco terrestre è differente dalla longitudine di seconda soluzione esattamente dal 180°. Al tempo di tramonto la longitudine di seconda soluzione è più grande di 270° (ad esempio 275°). Allora la soluzione singola giusto dopo il tramonto ha una longitudine 95°= 90°+( 275°– 270°). La longitudine di questa soluzione decresce con tempo. Al momento quando Sole passa sotto il punto settentrionale la longitudine di questa soluzione è 90° — Sole è in congiunzione col cuspide di quarta dimora terrestre. Al momento quando la longitudine del Sole nello zodiaco terrestre diviene uguale a 85°= 90°– ( 275°– 270°), Sole ancora una volta attraversa l'orizzonte in sorgente. La soluzione con la longitudine dello zodiaco terrestre di 85° scompare, ma invece di essa la soluzione con la longitudine 265°= 270°–( 275°– 270°) appare. Consideriamolo come una seconda soluzione, siccome il Sole dopo che attraversa l'orizzonte ancora una volta capita nella zona di pluralità. Come prima soluzione consideriamo quello avvicinandosi al cuspide di prima dimora. Terza soluzione sarà il quale avvicinandosi al cuspide di 7a dimora. Con Sole quasi tangenzialmente ascendere di sopra al'orizzonte, allontanandosi dal punto settentrionale, seconda e terza soluzioni avvicinano l'un all'altro con velocità aumentante e, dopo essere riuniti, scompaiono. A questo punto abbiamo ancora una volta un quadro solito di Sole sorgente, quale punto sul cerchio zodiacale terrestre moverà alla direzione della cuspide di 12a dimora.

Il corpo centrale dello zodiaco terrestre sempre ha una longitudine zodiacale t = + 90°. Nei termini tradizionali è possibile dire che Terra sia sempre in congiunzione con la cuspide di quarta casa o con IC. Perché lo zodiaco terrestre coll’origine fondamentale da tradizione lo proiettano sullo zodiaco solare, Terra come un corpo celeste non è inclusa nel sistema di calcoli tradizionali astrologici ma implicitamente inclusa nel sistema dell'interpretazione delle case. Comunque il punto della Terra sullo zodiaco solare non coincide con la cuspide di quarta casa. Così la sua considerazione sul cerchio zodiacale solare promesse essere interessante.

Il punto, quale proiezione sullo zodiaco solare è identificata con Ascendente in astrologia tradizionale, è giusto l’origine fondamentale, o il punto di levante dello zodiaco terrestre nella nostra terminologia. L’origine, che coincide col punto dell'intersezione dei cerchi terrestri e solari equatoriali (o equatore celeste e eclittica in terminologia tradizionale), è usato anche in astrologia tradizionale, sebbene implicitamente. Quest’origine è richiesto per la formulazione ben-fondato dei metodi delle progressioni e direzioni, quale saranno presentati e discussi sotto. (Qui le parole 'progressioni' e ‘direzini’ sono usati nel senso tradizionale. Comunque in questo lavoro queste parole saranno determinate sotto da definizioni esatte. Le nuove definizioni corrette dei metodi simbolici tradizionali porteranno i nomi seguenti: progressioni solare-terrestre ecc.).

2.4.2. Zodiaco lunare.

È piuttosto possibile che lo zodiaco lunare è la più interessante conseguenza della teoria dell’origine dinamica di zodiaco presentata in questo lavoro dal punto di vista delle sue possibilità. Ancora gli astrologhi antichi hanno sospettato l’esistenza dello zodiaco lunare, ma a quel tempo c'era nessuna possibilità descriverlo quantitativamente. Era solo possibile costruirlo formalmente, ripetendo la geometria di zodiaco solare. Comunque, lo zodiaco solare tradizionale è differente dalla sua versione esatta dinamica da qualche minuto angolare, ma lo zodiaco lunare formalmente costruito considerevolmente differisce dal suo prototipo dynamico esatto. A causa di questo la sua costruzione statica non può avere il potere previsionale. Comunque può lavorare nella via descrittiva. Abbiamo in vista le 28 dimore di Luna nell'astrologia cinese [18].

Come nel caso dello zodiaco solare è possibile scegliere differentemente l’origine. Oltre all’origine fondamentale è possibile usare l’origine nel punto dell'intersezione dell'equatore lunare locale con l'equatore locale solare o terrestre, ossia l’origine nel nodo solare o terrestre.

È necessario stare attento a una particolarità di più, collegato con lo zodiaco lunare. L'inclinazione dell’orbita lunare all’eclittica è uguale a 6º. Questo vuole dire che le proiezioni sul cerchio zodiacale solare di 12 punti della famiglia di un’origine sul cerchio zodiacale lunare saranno distanti l'un dall'altro da praticamente la stessa distanza del 30º circa. Nella lingua astrologica per l’origine fondamentale questi punti possono essere chiamati come cuspidi delle dimore lunari. Se l’origine sullo cerchio zodiacale lunare è scelto nel nodo solare, le proiezioni delle cuspidi degli segni lunari sullo zodiaco solare saranno vicini alle cuspidi degli segni dello zodiaco solare con l’origine nel nodo lunare (astrologia draconica). Con questa scelta dell’origine sugli zodiaci locali solare e lunare sarà difficile separare l'interpretazioni degli zodiaci solare e lunare l'una dall'altra.

Probabilmente, esattamente lo zodiaco lunare è il migliore per verifica della concezione intera dello zodiaco di corpo massico. L'angolo dell'aberrazione per la Luna per un nato localizzato sulla superficie terrestre è dell’ordine di 1 secondo angolare o meno. Perció la geometria dello zodiaco lunare è la geometria sferica ordinaria. Comunque il piano equatoriale locale dello zodiaco lunare oscilla sempre con un'ampiezza considerevole. Questo è perché la rotazione di nato intorno all'asse polare fortemente disturba il suo moto circolare intorno alla Luna; la velocità lineare di rivoluzione della Luna intorno alla Terra solo un po' più grande della velocità lineare di rotazione del punto sulla superficie terrestre intorno all'asse polare.

2.4.2.1. Nodi lunari.

Quando interpreta una tema natale prestiamo un attenzione considerevole a una posizione delle nodi lunari nelle case e segni. Comunque generalmente nessuna attenzione è prestata alla posizione esatta di nodo, ad esempio, all’esatta congiunzione col cuspide di alcuna casa. Se considera che il punto dell'intersezione dell’eclittica con l'equatore (nella terminologia di questo lavoro — l'intersezione dell'equatore dello zodiaco terrestre con l'equatore dello zodiaco solare), ossia il punto equinoziale primaverile (ed autunnale), è molto importante (l’origine principale nell’astrologia di oggi), l'intersezione dell’eclittica (equatore dello zodiaco solare) con l'equatore dello zodiaco lunare locale è anche di importanza considerevole. Questi due punti dell'intersezione (chiamati qui come nodi lunari locali) devono essere localizzati vicono ai nodi lunari tradizionali (siano nodi medi come nodi veri). È più probabile propriamente che le posizioni dei nodi lunari locali sia necessario interpretare nello spirito delle nodi lunari ordinari, attivamente usati in interpretazione nella pratica moderna dell’astrologo consulente. Alla congiunzioni esatte dei nodi lunari locali con le cuspidi delle case possiamo aspettare le anomalie saltanti agli occhi dell’astrologo consulente.

2.4.3. Zodiaci solare e planetari

Lo zodiaco solare per primo è divenuto noto a gente. La sua geometria, in primo, è semplice e, in secondo, stazionaria. Più esattamente quasi stazionario. Suo carattere stazionario è connettuto con che il punto sulla superficie terrestre muovendo intorno al Sole segue la traiettoria quasi circolare. Il piano formato dal vettore di velocità di un punto sulla superficie terrestre riguardo al Sole e dal vettore diretto al Sole con conto dell’aberrazione (ossia il piano dell'equatore solare locale), oscilla col periodo di un giorno e l'ampiezza fino a decine minuti dell'arco riguardo all’eclittica e proprio vicino a essa. Ricordiamo che eclittica è un piano formato dal moto del baricentro Terra-Luna intorno al Sole. Alle latitudini medie questo può avere come conseguenza la differenza della coordinata longitudinale di pianeta sull'equatore dello zodiaco solare locale dalla sua longitudine eclittica fino al 10-20'. Comunque qui è importante la corrispondenza esatta concettuale al principio di località, ossia che gli eventi per un nato sulla superficie terrestre non possono essere definiti dalla costruzione dinamica, determinata nel baricentro Terra-Luna.

Gli zodiaci planetari hanno una particolarità importante. Ai momenti quando il corpo considerato centrale cambia il tipo di moto da diretto al retrogrado o viceversa, il piano dell'equatore locale gira per 180°. Le posizioni zodiacali longitudinali di altri pianeti sullo zodiaco considerato anche provano spostamenti significativi. Nello stesso tempo l'accuratezza di calcolo dell’orientamento del piano dell'equatore locale deteriora da qualche ordine. Non abbiamo proceduto ancora con l'analisi di difficoltà affioranti.

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